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Stamattina
la Cassano civile, democratica e sociale scenderà in piazza per
gridare il suo forte no a ogni forma di illegalità e di
criminalità organizzata. La misura oramai è colma. Bisogna
“combattere” tutti insieme, al di là degli schieramenti
politici, per debellare questo “cancro” che oramai non conosce
più regole e confini. Anche la Commissione parlamentare
Antimafia, presieduta dal senatore Centaro, ha deciso di aprire
uno squarcio sulla guerra di mafia che è in atto e che sta
terrorizzando l’intera sibaritide, calendarizzando una sua
missione su questo territorio per il 18, 19 e 20 novembre
prossimo. Il primo cittadino, Roberto Senise, a proposito della
venuta dell’Antimafia nella città delle Terme, ha espresso, in
un comunicato, “il suo vivo compiacimento, quello della sua
amministrazione, dell’intera assemblea civica e di tutta la
cittadinanza”. Per il sindaco Senise la decisione, presa
all’unanimità giovedì pomeriggio da tutti i componenti
dell’Ufficio di presidenza della Commissione di “scendere” a
Cassano, “è il segno, finalmente, che gli organi istituzionali
dello Stato hanno messo a fuoco la propria attenzione sul nostro
territorio, da dove, a onor del vero, continue e pressanti nel
tempo sono state denunciate le emergenze incombenti ed elevate
le richieste di aiuto”. Il primo cittadino cassanese,
nell’esprimere grande soddisfazione per la prossima venuta
dell’Antimafia, ha tenuto a ribadire che “la lotta alla mafia e
alla criminalità organizzata non può prescindere da un’azione
concertata a tutti i livelli istituzionali”, perciò si augura
che la prossima venuta della Commissione “non si risolva solo in
un evento simbolico o in una retorica, sia pure autorevole,
commemorazione degli eventi, ma che si traduca in interventi
conseguenti e concreti”. La popolazione cassanese non ha più
bisogno di parole o di promesse mai mantenute. E stamattina
questa esigenza sarà certamente rimarcata con forza nella
manifestazione che partirà alle ore 9 da piazza Municipio alla
quale non hanno fatto mancare la propria adesione i socialisti
dello Sdi. I segretari delle sezioni di Cassano centro, Elena
Ferrari, e di Lauropoli, Franco Regina, nell’annunciare la loro
presenza “tra la gente onesta di Cassano, con la sensibilità di
sempre e il bagaglio dei prezzi pagati nella lotta contro la
delinquenza”, si augurano che “la manifestazione odierna non si
riduca a un’inutile e sterile parata”. Per loro non è più il
tempo “dell’ipocrisia, degli atteggiamenti propagandistici e
della pura retorica che diventano assurdi di fronte alla
tragedia di un’intera comunità che ha, oramai, toccato il fondo
e che è costretta a convivere con la paura e il degrado sociale
e culturale”. Per i rappresentanti dello Sdi, la mafia non si
combatte solamente con le forme repressive e con una maggiore
presenza dello Stato, ma è necessario investire in prevenzione e
agire sulle coscienze. “La prevenzione”, per i socialisti, “è
attuare politiche sociali serie, mirate ad alleviare il disagio
in cui vivono tanti giovani e le loro famiglie”. Ma il malaffare
si combatte anche creando uno stacco netto tra le Istituzioni e
certi ambienti ben noti. “Alla mafia non si chiede consenso
elettorale, anche quando si rischia di non essere eletti, per
impedire che essa si senta in dovere di insediarsi tra le piaghe
delle Istituzioni”. Elena Ferrari e Franco Regina, onde evitare
che la manifestazione odierna non sia una marcia di routine,
chiedono al Prefetto D’Amico che “faccia quanto in suo potere
perché le affermazioni forti, affidate alla stampa dal
consigliere comunale Adduci, vengano vagliate con l’urgenza che
la gravità della situazione impone”.
Antonio Iannicelli |