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Sabato 23 Novembre 2002

Lauropoli - Inchiesta "no global". Il preside della scuola media Schifini: <<Una liberazione>> - <<Senza di lui la classe era vuota>> . Gli studenti di Claudio Dionesalvi dopo la sua scarcerazione.

Lauropoli – “Professore Dionesalvi, in questi giorni senza di te la classe sembrava vuota”. “Non vediamo l’ora di riabbracciarti. Siamo stanchi di aspettare”. “Ci sei mancato tanto”. “Noi continuamente ti abbiamo pensato. Conoscendoti, sicuramente, l’avrai fatto pure tu”. Questi sono solo alcuni dei messaggi con cui i ragazzi della II A hanno salutato la scarcerazione del loro “amico” professore, Claudio Dionesalvi. Un clima di festa e di allegria si respirava ieri pomeriggio nell’aula della II A della scuola media “Giuseppe Troccoli” di Lauropoli.  I diciannove alunni erano contenti e gioiosi. Non stavano nella loro pelle. Erano tutti lì, alle prese con cartelloni e pennarelli per preparare una grande festa, il ritorno del loro “amico”. La notizia dell’avvenuta scarcerazione del professore Claudio Dionesalvi, arrestato venerdì scorso nel corso dell’operazione, promossa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Cosenza, contro presunte associazioni sovversive “No Global”,  li ha liberati da un incubo. Il brutto sogno oramai è svanito. Presto potranno riabbracciare il loro “professore speciale”. Il loro “angelo” che li capisce e, che con i suoi modi gentili, li aiuta a superare ogni piccola difficoltà. Claudio Dionesalvi, per gli alunni della II A, non è solo il docente di Lettere. E’ qualcosa di più importante. E’ un amico, o forse il fratello maggiore che tutti vorrebbero avere. Anche gli organismi dell’istituto comprensivo di Lauropoli di cui la “Giuseppe Troccoli” fa parte, con una dichiarazione del dirigente, Antonio Schifino, hanno espresso, dopo aver appreso la notizia della scarcerazione del docente, un “comprensibile sentimento di gioiosa liberazione da un incubo e di vivo compiacimento”. Il preside Schifino tiene a ricordare che già al momento dell’arresto del docente Dionesalvi tutti gli organismi dell’istituto comprensivo sentirono il dovere, innanzitutto morale, di esprimergli la loro “solidarietà umana nonché lo stupore misto a rammarico perché “fatte salve le prerogative della magistratura inquirente a cui va tributato, comunque, il nostro ossequio come istituzione, non si riusciva a credere e a immaginare che il docente Dionesalvi, conosciuto quale persona mite e colta, sensibile particolarmente per le problematiche educative e segnatamente per i più bisognosi, animato, altresì, da un alto senso del dovere, avesse potuto macchiarsi di reati gravi per i quali fosse stato meritevole di provvedimenti cosi gravi tanto da privarlo della libertà”, dichiara Schifino. A una settimana di distanza da quel triste venerdì Claudio Dionesalvi è stato scarcerato. L’istituto comprensivo di Lauropoli, ma soprattutto i ragazzi della II A, esprimono tutta la loro felicitazione per la positiva conclusione della vicenda.. Tutti attendono il suo ritorno a scuola. Specialmente i ragazzi  non vedono l’ora di poter riabbracciare il loro “angelo”. Luigi, Chiara, Stefano Vale, Nadia, Nicoletta, Laura, Salvatore, Alessia, Veronica, Valentina, Claudio, Andrea, Antonella, Italo, Antonio, Liliana, Rosella, Desirèe, gli alunni della II A, sono stanchi d’aspettare che qualcuno, con una borsa verde, entra nella loro classe e dica. “salve ragà. Oggi che facciamo?” e li fotografa con un orologio. “Professore Dionesalvi non sei mai andato via dalla II A. Sei stato sempre  nei nostri cuori.” 

Antonio Iannicelli

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