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Lauropoli
– “Professore Dionesalvi, in questi giorni senza di te la classe
sembrava vuota”. “Non vediamo l’ora di riabbracciarti. Siamo
stanchi di aspettare”. “Ci sei mancato tanto”. “Noi
continuamente ti abbiamo pensato. Conoscendoti, sicuramente,
l’avrai fatto pure tu”. Questi sono solo alcuni dei messaggi con
cui i ragazzi della II A hanno salutato la scarcerazione del
loro “amico” professore, Claudio Dionesalvi. Un clima di festa e
di allegria si respirava ieri pomeriggio nell’aula della II A
della scuola media “Giuseppe Troccoli” di Lauropoli. I
diciannove alunni erano contenti e gioiosi. Non stavano nella
loro pelle. Erano tutti lì, alle prese con cartelloni e
pennarelli per preparare una grande festa, il ritorno del loro
“amico”. La notizia dell’avvenuta scarcerazione del professore
Claudio Dionesalvi, arrestato venerdì scorso nel corso
dell’operazione, promossa dalla Procura della Repubblica del
Tribunale di Cosenza, contro presunte associazioni sovversive
“No Global”, li ha liberati da un incubo. Il brutto sogno
oramai è svanito. Presto potranno riabbracciare il loro
“professore speciale”. Il loro “angelo” che li capisce e, che
con i suoi modi gentili, li aiuta a superare ogni piccola
difficoltà. Claudio Dionesalvi, per gli alunni della II A, non è
solo il docente di Lettere. E’ qualcosa di più importante. E’ un
amico, o forse il fratello maggiore che tutti vorrebbero avere.
Anche gli organismi dell’istituto comprensivo di Lauropoli di
cui la “Giuseppe Troccoli” fa parte, con una dichiarazione del
dirigente, Antonio Schifino, hanno espresso, dopo aver appreso
la notizia della scarcerazione del docente, un “comprensibile
sentimento di gioiosa liberazione da un incubo e di vivo
compiacimento”. Il preside Schifino tiene a ricordare che già al
momento dell’arresto del docente Dionesalvi tutti gli organismi
dell’istituto comprensivo sentirono il dovere, innanzitutto
morale, di esprimergli la loro “solidarietà umana nonché lo
stupore misto a rammarico perché “fatte salve le prerogative
della magistratura inquirente a cui va tributato, comunque, il
nostro ossequio come istituzione, non si riusciva a credere e a
immaginare che il docente Dionesalvi, conosciuto quale persona
mite e colta, sensibile particolarmente per le problematiche
educative e segnatamente per i più bisognosi, animato, altresì,
da un alto senso del dovere, avesse potuto macchiarsi di reati
gravi per i quali fosse stato meritevole di provvedimenti cosi
gravi tanto da privarlo della libertà”, dichiara Schifino. A una
settimana di distanza da quel triste venerdì Claudio Dionesalvi
è stato scarcerato. L’istituto comprensivo di Lauropoli, ma
soprattutto i ragazzi della II A, esprimono tutta la loro
felicitazione per la positiva conclusione della vicenda.. Tutti
attendono il suo ritorno a scuola. Specialmente i ragazzi non
vedono l’ora di poter riabbracciare il loro “angelo”. Luigi,
Chiara, Stefano Vale, Nadia, Nicoletta, Laura, Salvatore,
Alessia, Veronica, Valentina, Claudio, Andrea, Antonella, Italo,
Antonio, Liliana, Rosella, Desirèe, gli alunni della II A, sono
stanchi d’aspettare che qualcuno, con una borsa verde, entra
nella loro classe e dica. “salve ragà. Oggi che facciamo?” e li
fotografa con un orologio. “Professore Dionesalvi non sei mai
andato via dalla II A. Sei stato sempre nei nostri cuori.”
Antonio Iannicelli |