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Crescono i malumori delle cure termali a pagamento, previste
dalla Finanziaria 2003. Domani alle 15 in Parlamento sarà
affrontata proprio una discussione sull’introduzione del ticket
di 70 euro, per beneficiare delle cure termali in tutta Italia.
Il dibattito, che avverrà in diretta Rai nel corso di “Question
time”, ospiterà anche la discussione introdotta dall’onorevole
Domenico Pappaterra, deputato calabrese dello Sdi. Pappaterra,
raccogliendo le istanze dei cittadini, ha presentato
un’interrogazione al ministro alla Salute, Girolamo Sirchia.
Pappaterra ha sottoposto al ministro Sirchia <la grave
situazione che si profila per l’introduzione del ticket di 70
euro per le cure termali, con la sola esclusione dei grandi
invalidi, prevista dalla Finanziaria 2003>. <In Calabria,
considerate le già difficili condizioni economiche, il
provvedimento rischia di limitare gravemente l’accesso alle cure
sanitarie e va a incidere sui livelli occupazionali. Centinaia
di lavoratori e operatori, che hanno acquisito professionalità e
competenze verrebbero a essere espulsi dal mercato del lavoro
con lo smantellamento di importanti realtà produttive>.
Per
il sindaco di Cassano, Roberto Senise, invece, per indurre il
Governo a riflettere sulla questione <occorre una mobilitazione
democratica di massa dei centri e delle strutture termali di
tutta Italia. Anche Cassano, dunque, sarebbe chiamata a
dimostrare il proprio disappunto, in quanto ospita lo
stabilimento delle Terme Sibarite. Le ristrettezze della
finanziaria, per Senise andrebbero a tarpare le ali a quelle
azioni sinergiche di sviluppo intraprese dall’amministrazione
comunale con l’azienda termale cassanese. <Le terme Sibarite –
ha sottolineato Senise – da decenni offrono all’utenza strutture
e cure all’avanguardia per le patologie dell’apparato
respiratorio, oltre che a fornire occupazione a decine di
figure professionali>. Intanto Pappaterra auspica che il
ministro Sirchia <manifesti sensibilità rispetto alla richiesta
di cancellare dalla Finanziaria la norma, che non solo lede il
diritto alla salute dei cittadini, ma che recherebbe danni
irreparabili per la perdita di migliaia di posti di lavoro>.
Erminia Zuccaro |