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Giovedì 10 Ottobre 2002

Cassano Ionio - Martedì sera l’episodio. Un’auto distrutta dai calcinacci. Il conducente salvo per caso: era appena sceso dal mezzo
Crolla una casa, 5 famiglie sfollate
L’edificio disabitato e inagibile. Zona a rischio: necessaria l’evacuazione. Traffico vietato


Crolla un’abitazione in pieno centro storico a Cassano: paura per un cittadino, disagi per cinque famiglie, evacuate per prudenza dalla zona dell’episodio, e la strada chiusa al traffico. Martedì sera, alle 23 il rione Sant’Agostino è stato allertato da un improvviso crollo di un edificio. Era disabitata la casa che si è accartocciata su sé stessa. Può ritenersi fortunato, invece, il conducente dell’automobile che è stata sfondata da mattoni e lastre di cemento. Il conducente, infatti, era appena sceso dall’autovettura quando è stata investita dal crollo.L’uomo, che abita in una casa adiacente all’abitazione crollata, era sceso giù in strada per parcheggiare, per la notte, la sua autovettura. Sono subito intervenuti sul posto una squadra dei vigili del fuoco di Castrovillari, che hanno lasciato il teatro del crollo soltanto alle 4.15 di mercoledì mattina. Il crollo avvenuto in via Sasso da Cassano, ha interessato, per ora soltanto un’abitazione. Sono in pericolo, però, tutti gli edifici adiacenti. Una famiglia è rimastra senza corrente elettrica poiché è stato tranciato dal crollo un cavo di conduzione di energia. I vigili hanno dato lo sfratto a cinque famiglie. Alcune hanno trascorso la notte in strada, riparandosi dal freddo  nelle automobili, altre hanno trascorso la nottata in albergo. Si è in attesa di accertamenti da parte dell’ingegnere Spizzirri della centrale dei vigili del fuoco di Cosenza. In forma precauzionale la strada è stata chiusa al traffico veicolare e pedonale. Nella mattinata di ieri già alcune ditte hanno effettuato dei sopralluoghi per la stima dei danni e per la rimozione degli inerti. Intanto è iniziata la caccia ai colpevoli da parte degli abitanti delle case interessate e del Comune. Già nei primi anni Ottanta  il Comune aveva provveduto a emettere delle ordinanze di sfratto. Solo dopo reiterate denunce, sono seguite delle ordinanze di demolizione. Incapaci di rintracciare e individuare i proprietari delle abitazioni è stato tutto archiviato. Solo nel 2000 è stato recuperato un elenco completo degli proprietari. Dovevano essere proprio i proprietari a provvedere, almeno in un primo momento, alla demolizione degli edifici. Costatata, però la loro negligenza, il Comune, avrebbe dovuto provvedere con un’altra risolutiva ordinanza. Infatti, qualora i proprietari non provvedano alla demolizione è il Comune che dovrebbe garantire la sicurezza e la demolizione, addebitando, però, le spese ai proprietari.

Erminia Zuccaro

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