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Crolla
un’abitazione in pieno centro storico a Cassano: paura per un
cittadino, disagi per cinque famiglie, evacuate per prudenza
dalla zona dell’episodio, e la strada chiusa al traffico.
Martedì sera, alle 23 il rione Sant’Agostino è stato allertato
da un improvviso crollo di un edificio. Era disabitata la casa
che si è accartocciata su sé stessa. Può ritenersi fortunato,
invece, il conducente dell’automobile che è stata sfondata da
mattoni e lastre di cemento. Il conducente, infatti, era appena
sceso dall’autovettura quando è stata investita dal crollo. L’uomo,
che abita in una casa adiacente all’abitazione crollata, era
sceso giù in strada per parcheggiare, per la notte, la sua
autovettura. Sono subito intervenuti sul posto una squadra dei
vigili del fuoco di Castrovillari, che hanno lasciato il teatro
del crollo soltanto alle 4.15 di mercoledì mattina. Il crollo
avvenuto in via Sasso da Cassano, ha interessato, per ora
soltanto un’abitazione. Sono in pericolo, però, tutti gli
edifici adiacenti. Una famiglia è rimastra senza corrente
elettrica poiché è stato tranciato dal crollo un cavo di
conduzione di energia. I vigili hanno dato lo sfratto a cinque
famiglie. Alcune hanno trascorso la notte in strada, riparandosi
dal freddo nelle automobili, altre hanno trascorso la nottata
in albergo. Si è in attesa di accertamenti da parte
dell’ingegnere Spizzirri della centrale dei vigili del fuoco di
Cosenza. In forma precauzionale la strada è stata chiusa al
traffico veicolare e pedonale. Nella mattinata di ieri già
alcune ditte hanno effettuato dei sopralluoghi per la stima dei
danni e per la rimozione degli inerti. Intanto è iniziata la
caccia ai colpevoli da parte degli abitanti delle case
interessate e del Comune. Già nei primi anni Ottanta il Comune
aveva provveduto a emettere delle ordinanze di sfratto. Solo
dopo reiterate denunce, sono seguite delle ordinanze di
demolizione. Incapaci di rintracciare e individuare i
proprietari delle abitazioni è stato tutto archiviato. Solo nel
2000 è stato recuperato un elenco completo degli proprietari.
Dovevano essere proprio i proprietari a provvedere, almeno in un
primo momento, alla demolizione degli edifici. Costatata, però
la loro negligenza, il Comune, avrebbe dovuto provvedere con
un’altra risolutiva ordinanza. Infatti, qualora i proprietari
non provvedano alla demolizione è il Comune che dovrebbe
garantire la sicurezza e la demolizione, addebitando, però, le
spese ai proprietari.
Erminia Zuccaro |