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Giovedì 17 Ottobre 2002

Cassano Ionio - Un ricorso al ministero contro la centrale di Doria - Cassano, nuova iniziativa del comitato. Infuocata assemblea


 Si intensifica sempre di più l’attività del comitato contro la centrale termoelettrica di Doria. E’di ieri il loro ricorso al ministero dell’Ambiente contro la costruzione della centrale. <Nel ricorso abbiamo messo in evidenza  - hanno sottolineato gli esponenti del comitato - anche i potenziali pericoli che la popolazione potrebbe correre a causa della messa in opera della centrale. I danni che subirebbe il nostro clima sarebbero incalcolabili, sommando le ulteriori emissioni elettromagnetiche di gas e di agenti chimici prodotte dalle future centrali di Doria e Altomonte>. Per il comitato lo studio di impatto ambientale non sarebbe stato redatto secondo le norme vigenti. Non si farebbe alcuna menzione che nel sito adiacente alla centrale dovrebbe sorgere l’aeroporto. <Analizzando la cartografia è palese l’incompatibilità tra la centrale e l’aeroporto. Si omette di segnalare l’esistenza della centrale elettrica di Rossano e di un’altra ad Altomonte. Tutto ciò rende inattendibili la stima delle concentrazioni di inquinamento nelle aree interessate  riportate nello studio di impatto ambientale>. In più il comitato nel ricorso punta sul fatto che il sindaco di Cassano, Roberto Senise, non abbia informato per tempo la popolazione del progetto della centrale. Solo dopo mesi dall’inizio dell’iter procedurale è emersa la verità. <Rivendichiamo il nostro diritto all’informazione e all’autodeterminazione e sconfessiamo il comportamento di chi, ben consapevole del problema e dei suoi risvolti sociali, ne ha sottaciuto la portata e ha cercato di far autorizzare la costruzione della centrale in modo inosservato e senza aver consultato il popolo, che per legge e per coscienza, doveva compiere in modo informato e obiettivo una scelta così radicale e importante>.

Intanto martedì sera si è tenuta nell’aula consiliare del Comune un incontro tra il comitato per il “no” alla centrale e il sindaco Senise. Il clima durante il dibattito è stato acceso e gli animi abbastanza infuocati. Il comitato, infatti, ha manifestato tutto il suo disappunto per la presenza, durante la riunione, dei tecnici dell’Ansaldo, società che ha progettato la centrale. Tutti i componenti del comitato hanno ripetutamente invitato i tecnici  ad abbandonare l’aula per permettere una discussione a “quattrocchi” tra comitato e sindaco. Attimi di tensione hanno investito tutti i presenti. Si è fatta attendere la decisione dei tecnici di abbandonare la riunione, e dopo non pochi convincimenti con toni abbastanza vivaci, il sindaco è rimasto a colloquiare da solo con il comitato. Dai tanti interventi di Gianni Papasso, di Goivanni Speditati, di don Francesco Papasso, parroco di Doria,  di Antonio Golia, di Salvatore Caruso, di Federico Carlucci, di Rosetta Console, è emersa la piena contrarietà all’insediamento di una centrale a Doria o su qualsiasi altro sito di tutto il Comune. Tra le altre cose il comitato aveva chiesto un incontro con Senise perché temevano la scadenza dei 180 giorni utili per opporsi alla centrale. Senise ha dichiarato che si potrebbe essere ancora in tempo per rinunciare all’iniziativa. Per Senise i 180 giorni ricorrerebbero dal momento il cui l’Ansaldo ha chiesto la valutazione d’impatto ambientale che è del 18 agosto. Senise ha fatto anche sapere che la commissione intanto era stata sospesa perché uno dei suoi membri è stato sostituito.

Erminia Zuccaro

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