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Si
intensifica sempre di più l’attività del comitato contro la
centrale termoelettrica di Doria. E’di ieri il loro ricorso al
ministero dell’Ambiente contro la costruzione della centrale.
<Nel ricorso abbiamo messo in evidenza - hanno sottolineato gli
esponenti del comitato - anche i potenziali pericoli che la
popolazione potrebbe correre a causa della messa in opera della
centrale. I danni che subirebbe il nostro clima sarebbero
incalcolabili, sommando le ulteriori emissioni elettromagnetiche
di gas e di agenti chimici prodotte dalle future centrali di
Doria e Altomonte>. Per il comitato lo studio di impatto
ambientale non sarebbe stato redatto secondo le norme vigenti.
Non si farebbe alcuna menzione che nel sito adiacente alla
centrale dovrebbe sorgere l’aeroporto. <Analizzando la
cartografia è palese l’incompatibilità tra la centrale e
l’aeroporto. Si omette di segnalare l’esistenza della centrale
elettrica di Rossano e di un’altra ad Altomonte. Tutto ciò rende
inattendibili la stima delle concentrazioni di inquinamento
nelle aree interessate riportate nello studio di impatto
ambientale>. In più il comitato nel ricorso punta sul fatto che
il sindaco di Cassano, Roberto Senise, non abbia informato per
tempo la popolazione del progetto della centrale. Solo dopo mesi
dall’inizio dell’iter procedurale è emersa la verità.
<Rivendichiamo il nostro diritto all’informazione e
all’autodeterminazione e sconfessiamo il comportamento di chi,
ben consapevole del problema e dei suoi risvolti sociali, ne ha
sottaciuto la portata e ha cercato di far autorizzare la
costruzione della centrale in modo inosservato e senza aver
consultato il popolo, che per legge e per coscienza, doveva
compiere in modo informato e obiettivo una scelta così radicale
e importante>.
Intanto martedì sera si è tenuta nell’aula consiliare del Comune
un incontro tra il comitato per il “no” alla centrale e il
sindaco Senise. Il clima durante il dibattito è stato acceso e
gli animi abbastanza infuocati. Il comitato, infatti, ha
manifestato tutto il suo disappunto per la presenza, durante la
riunione, dei tecnici dell’Ansaldo, società che ha progettato la
centrale. Tutti i componenti del comitato hanno ripetutamente
invitato i tecnici ad abbandonare l’aula per permettere una
discussione a “quattrocchi” tra comitato e sindaco. Attimi di
tensione hanno investito tutti i presenti. Si è fatta attendere
la decisione dei tecnici di abbandonare la riunione, e dopo non
pochi convincimenti con toni abbastanza vivaci, il sindaco è
rimasto a colloquiare da solo con il comitato. Dai tanti
interventi di Gianni Papasso, di Goivanni Speditati, di don
Francesco Papasso, parroco di Doria, di Antonio Golia, di
Salvatore Caruso, di Federico Carlucci, di Rosetta Console, è
emersa la piena contrarietà all’insediamento di una centrale a
Doria o su qualsiasi altro sito di tutto il Comune. Tra le altre
cose il comitato aveva chiesto un incontro con Senise perché
temevano la scadenza dei 180 giorni utili per opporsi alla
centrale. Senise ha dichiarato che si potrebbe essere ancora in
tempo per rinunciare all’iniziativa. Per Senise i 180 giorni
ricorrerebbero dal momento il cui l’Ansaldo ha chiesto la
valutazione d’impatto ambientale che è del 18 agosto. Senise ha
fatto anche sapere che la commissione intanto era stata sospesa
perché uno dei suoi membri è stato sostituito.
Erminia Zuccaro |