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Giovedì 17 Ottobre 2002

Cassano - Martedì un solo punto all’ordine del giorno -Sull’impianto discute il Consiglio comunale - Bruno, Carlucci e Lufrano all’attacco


I consiglieri comunali Giuseppe Bruno, Federico Carlucci e Marco Valerio Lufrano denunciano la mancata convocazione del Consiglio Comunale sul problema della centrale di Doria. <Noi riteniamo che il Consiglio Comunale, nella sua funzione istituzionale di programmazione e di controllo sul territorio, debba esprimere necessariamente la propria posizione>. I consiglieri rimproverano al sindaco, Roberto Senise, di non aver sentito la necessità di informare tutti e di chiedere il parere del Consiglio sull’insediamento della centrale, nonostante il problema sia stato sollevato agli inizi di settembre. E’ strano per i tre consiglieri il silenzio dei partiti politici, che non hanno espresso un loro parere. <Chiediamo che il tempo delle parole finisca, non serve a nessuno. Chiediamo che i partiti politici, i circoli culturali, le associazioni di categoria, i sindacati, la Chiesa locale, il mondo della scuola urlino il loro “no”, affinché la coscienza civile del nostro paese esca dal letargo. Scendiamo            in piazza e             decidiamo, contrapponendoci alla centrale, di salvaguardare, per il bene comune, il nostro territorio>. E mentre i consiglieri d’opposizione ribadivano la necessità di un confronto, il vice presidente del Consiglio, Francesca Guzzo ha convocato la prossima seduta del Consiglio per martedì 22 alle 17,30. Si parlerà di <Centrale termoelettrica a ciclo combinato, alla presenza dei tecnici dell’Ansaldo>. Senise, dunque, è ricorso ancora una volta all’aiuto dei tecnici. Ma il comitato ha già annunciato di manifestare, anche in occasione del Consiglio, il proprio disappunto. Dovrebbe essere un momento decisivo per il futuro della centrale. Il sindaco dovrebbe dare conto, almeno in quell’occasione, della sua posizione sulla centrale. In attesa del suo “si” o di un improbabile “no”, i tecnici dell’Ansaldo hanno fatto sapere che il parere sulla centrale è demandato alla Regione e al Comune. Se uno dei due pareri, però, fosse contrario la centrale non si farebbe. Diventa, dunque, ancora più rilevante il parere di Senise. Intanto il comitato non abbandona la sua vocazione di sensibilizzazione al problema e sta mettendo a punto i dettagli per uno sciopero degli agricoltori, dei sindacati, delle scuole e di tutti i cittadini interessati.

 

Erminia Zuccaro

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