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I
consiglieri comunali Giuseppe Bruno, Federico Carlucci e Marco
Valerio Lufrano denunciano la mancata convocazione del Consiglio
Comunale sul problema della centrale di Doria. <Noi riteniamo
che il Consiglio Comunale, nella sua funzione istituzionale di
programmazione e di controllo sul territorio, debba esprimere
necessariamente la propria posizione>. I consiglieri
rimproverano al sindaco, Roberto Senise, di non aver sentito la
necessità di informare tutti e di chiedere il parere del
Consiglio sull’insediamento della centrale, nonostante il
problema sia stato sollevato agli inizi di settembre. E’ strano
per i tre consiglieri il silenzio dei partiti politici, che non
hanno espresso un loro parere. <Chiediamo che il tempo delle
parole finisca, non serve a nessuno. Chiediamo che i partiti
politici, i circoli culturali, le associazioni di categoria, i
sindacati, la Chiesa locale, il mondo della scuola urlino il
loro “no”, affinché la coscienza civile del nostro paese esca
dal letargo. Scendiamo in piazza e
decidiamo, contrapponendoci alla centrale, di salvaguardare, per
il bene comune, il nostro territorio>. E mentre i consiglieri
d’opposizione ribadivano la necessità di un confronto, il vice
presidente del Consiglio, Francesca Guzzo ha convocato la
prossima seduta del Consiglio per martedì 22 alle 17,30. Si
parlerà di <Centrale termoelettrica a ciclo combinato, alla
presenza dei tecnici dell’Ansaldo>. Senise, dunque, è ricorso
ancora una volta all’aiuto dei tecnici. Ma il comitato ha già
annunciato di manifestare, anche in occasione del Consiglio, il
proprio disappunto. Dovrebbe essere un momento decisivo per il
futuro della centrale. Il sindaco dovrebbe dare conto, almeno in
quell’occasione, della sua posizione sulla centrale. In attesa
del suo “si” o di un improbabile “no”, i tecnici dell’Ansaldo
hanno fatto sapere che il parere sulla centrale è demandato alla
Regione e al Comune. Se uno dei due pareri, però, fosse
contrario la centrale non si farebbe. Diventa, dunque, ancora
più rilevante il parere di Senise. Intanto il comitato non
abbandona la sua vocazione di sensibilizzazione al problema e
sta mettendo a punto i dettagli per uno sciopero degli
agricoltori, dei sindacati, delle scuole e di tutti i cittadini
interessati.
Erminia Zuccaro |