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Venerdì 4 Ottobre 2002

Cassano - Sulla Centrale a Doria - L'opposizione in sette punti


Il problema dell'eventuale costruzione di una centrale termoelettrica a ciclo combinato alimentata a metano che si vorrebbe realizzare a Doria (un'opera che certamente potrebbe cambiare il futuro di Cassano), continua a essere oggetto di dibattito tra le forze politiche locali e non solo. Vista l'importanza della questione, nel quartiere Lauropoli si è costituito un Comitato che ha lo scopo di informare i cittadini circa il progetto della Centrale, sensibilizzarli verso il problema, discutere e approfondire la tematica anche in considerazione del fatto – viene osservato – che ci si trova dinnanzi a un'opera che potrebbe cambiare totalmente l'assetto dello sviluppo socio-economico cassanese. Il Comitato è formato da: Alfonso Curto, Roberto Aloise, Franco Giuseppe Pennini, Antonio Golia, Giuseppe Clausi, Francesco Cerchiara, Francesco Filardi, Confcommercio. Il Comitato (aperto al contributo di tutti) in una nota manifesta la sua opposizione alla Centrale per una serie di motivi: indicati in ben sette punti. In primo luogo si evidenzia la mancata possibilità di documentazione e la possibilità di ascoltare il parere di esperti che possano rassicurare sugli effetti della Centrale che – si sottolinea-sicuramente – avrà un effetto negativo sull'ambiente. Infatti – sottolinea il Comitato – nessuno ci ha spiegato cosa succederà ai nostri terreni, alle nostre colture, alle nostre acque, alla nostra aria. Prima di decidere vogliamo sapere – si sottolinea nella nota – cosa succederà dopo, nel tempo. Che quantitativo di metano brucerà in un'ora? Quanto ossido di azoto e coc produrrà nell'arco dell'anno? I componenti il Comitato chiedono di sapere, sotto il profilo dell'impatto ambientale, se è stata fatta la valutazione del grado di inquinamento dell'aria in considerazione anche degli insediamenti urbani (le caldaie che già funzionano sul territorio atteso che nei pressi del sito dove dovrà sorgere la Centrale, vi è una superstrada e che a pochi chilometri dovrà sorgere un aeroporto: che a poca distanza vi sono altri rifiuti altamente tossici. La nota continua chiedendo di conoscere quale sarà l'impatto delle onde elettromagnetiche con l'ambiente e se gli unici settori trainanti, il turismo e l'agricoltura, non potrebbero essere rovinati. Per tutti questi motivi, i componenti il Comitato precisano che nel caso in cui tutti i dubbi elencati non fossero sciolti, l'idea di costruire la Centrale venga abbandonata.

Antonio Franzese

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