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Il sogno Provincia. Un’aspirazione che prima il Pollino e poi la
Sibaritide inseguono da circa trent’anni ma ancora non sono
stati capaci di realizzare. Molti ritengono che le
responsabilità maggiori per la mancata concretizzazione del
decentramento vadano attribuite alla storica, insulsa e ancora
evidente separazione che tiene lontani i due territori,
spaccando un comprensorio che pure ha infiniti elementi in
comune.
Di Provincia hanno discusso a Sibari il Comitato pro-Provincia
“Sibari-Castrovillari” e il senatore Cesare Marini, presidente
del Gruppo Misto a Palazzo Madama. Il parlamentare socialista
non ha nascosto apprezzamento per la recente nascita del
Comitato, presieduto dall’avvocato Angelo Capparelli, che
ambisce a trovare una sintesi tra le spinte pro-Sibari e
pro-Castrovillari per dare più forza alle proposte di legge e
quindi raggiungere l’obiettivo. Marini ha precisato che il
canale privilegiato guadagnato da Fermo, Monza e
Barletta-Trani-Andria è riconducibile solo al regolamento
parlamentare che consente un salto alle proposte di legge già
approvate da un ramo del parlamento nella legislatura
precedente. Il senatore calabrese ha anticipato che nei prossimi
giorni presenterà un’interrogazione per chiedere conto della
corsia privilegiata concessa ad alcune iniziative solo per
casualità procedimentali, trascurando invece altre perfettamente
rispondenti a reali esigenze territoriali. Anche Marini non ha
nascosto un personale giudizio di omogeneità della Sibaritide e
del Pollino per quanto riguarda le relazioni sociali, economiche
e culturali.
«Naturalmente -ha chiarito l’avvocato Capparelli- la ricerca
dell’unione deve passare attraverso libere iniziative dei Comuni
interessati, come tra l’altro prevede l’articolo 133 della
Costituzione. Un fondamentale passaggio di democrazia e
trasparenza».
Domenico Marino |