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Ancora più largo, forte e articolato il fronte che grida NO alla
Centrale termoelettrica a metano che la “Ansaldo” intende
realizzare nell’immediata periferia di Doria. L’onorevole Mario
Oliverio ha presentato un’interrogazione parlamentare al
ministro delle Attività produttive e al collega all’Ambiente,
per sapere se intendono assumere provvedimenti per bloccare la
realizzazione; se ritengono di dovere esaminare con maggior
attenzione il progetto, considerando soprattutto le implicazioni
negative per l’agricola e turistica Piana di Sibari; se sono
stati acquisiti i pareri del Comune di Cassano e di altri enti
locali eventualmente interessati, a esempio le Sovrintendenze ai
beni ambientali e archeologici. Infine, Oliverio ha chiesto di
sapere la posizione della Regione Calabria sul caso,
sottolineando la vicinanza del sito indicato con lo spazio ove
dovrebbe nascere l’aeroporto di Sibari.
Nei giorni scorsi un summit dei vertici locali, provinciali e
regionali dei Ds ha ribadito la «netta contrarietà» della
“quercia” alla Centrale. Per la vocazione agricola, turistica,
archeologica del territorio; l’eventuale vicinanza con lo scalo
aereo; la presenza nel Cassanese di migliaia di tonnellate di
Ferriti di zinco. I Ds, tra l’altro, hanno notato che gli
indennizzi promessi dalla “Ansaldo” al Comune confermano
implicitamente il pericolo.
No alla Centrale anche dalla Sinistra giovanile provinciale, che
s’è detta pronta a scendere in piazza a fianco del Comitato per
il no per una comune lotta contro il gigante termoelettrico.
Domenico Marino |