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«Dalla sana e buona educazione della gioventù dipende il futuro
di una Nazione»: addirittura una frase di don Giovanni Bosco per
cercare di richiamare l'attenzione del Palazzo sul degrado di
alcuni parchi pubblici cittadini. Strutture pensate per bambini
e famiglie, realizzate agli sgoccioli degli Anni Ottanta e oggi
comprensibilmente provati dagli anni, dall'incuria e dalle
“incursioni vandaliche” di cittadini di serie C. Che feriscono
il bene pubblico sottraendolo a bambini, mamme e papà. Sono
proprio i genitori a puntare il dito sullo stato di alcune
strutture una volta verdi, invocando l'intervento dell'esecutivo
municipale. Due le petizioni già depositate in Comune da mamme e
papà preoccupati per i propri pargoli. Riguardano entrambe il
parco “Torre di Milone” sistemato nell'aria della torre a cui la
leggenda narra sia stato impiccato l'eroe crotoniate. La prima,
datata 14 settembre, è accompagnata da circa centoventi firme ed
è indirizzata al sindaco, all'assessore comunale ai Lavori
pubblici e al dirigente dello stesso settore. I genitori hanno
definito il parco «privo della benché minima quanto necessaria
manutenzione ordinaria e straordinaria da circa cinque anni. Si
presenta impraticabile nella stagione invernale, ricettacolo di
cani randagi, carente di verde pubblico nonché pericoloso per la
pubblica incolumità a causa di giochi e attrezzature ormai
fatiscienti e a pezzi.» La seconda petizione è arrivata negli
ultimi giorni “scortata” da una ventina di autografi. É
indirizzata unicamente al sindaco e mira ad attirare la sua
attenzione sul problema che «sta molto a cuore alle mamme di
Cassano». Parlano addirittura della negazione del diritto di
giocare per i bambini. «Sindaco – conclude la lettera – le
chiediamo semplicemente di ripristinare il diritto di giocare ai
nostri figli: rimoderniamo il parco “a misura di bambino”». I
tecnici del settore Lavori pubblici comunale, dal canto loro,
rispondono d'essere già intervenuti nel parco in questione con
la verniciatura dei giochi. Ora sono in attesa del falegname che
rimetta a nuovo le attrazioni in legno e sperano di racimolare
le risorse finanziarie per spargere un po' di pietrisco. Se son
rose...
Domenico Marino |