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Martedì 29 Ottobre 2002

Cassano Ionio - Ordine pubblico/La ricetta di Benedetto Di Iacovo (Uil)


«A Cassano e nell’intera Sibaritide-Pollino va elaborato con urgenza un “Progetto per la vivibilità e la sicurezza” tra tutte le forze democratiche cui sta a cuore la crescita civile, e con l’aiuto delle istituzioni statali»: parla il segretario generale della Uil cosentina, Benedetto Di Iacovo, pure lui allarmato dalla recrudescenza malavitosa. «Di fronte alla portata del fenomeno criminale a Cassano -nota il leader sindacale- le politiche e le azioni ordinarie di prevenzione e repressioni, seppur importanti, non appaiono sufficienti a debellare la micro e macro criminalità, e soprattutto a creare un clima favorevole e una cultura della legalità. Le forze democratiche devono stringersi attorno ai cittadini ed al consiglio comunale per fare arretrare il fronte mafioso e affermare una cultura della legalità».
Di Iacovo da merito all’«apprezzabile impegno» del prefetto Diego D’Amico e del questore Romolo Panìco per il potenziamento delle forze dell’ordine, ma sottolinea ch’è necessario agire su più versanti contemporaneamente: «Sulla pubblica amministrazione, per ridurre nodi e insufficienze attuali; sulla crescita della società civile, con politiche di sviluppo dal basso; sulla scuola, prima e spesso unica risorsa per un’educazione alla legalità; sull’occupazione, per sottrarre manodopera al malaffare; sul risanamento dell’ambiente in senso urbanistico, economico e dei servizi sociali. Tutto questo, richiede uno sforzo a lungo termine che non può limitarsi alle mobilitazioni di piazza, pur importanti.
Benedetto Di Iacovo ha proposte concrete: «Azioni che, sfruttando risorse del “Progetto nazionale sicurezza”, puntino a realizzare l’idea degli Operatori di strada, coinvolgendo 200 giovani pure ex detenuti per di spaccio e/o utilizzo di stupefacenti e altri reati minori, comunque intenzionati a cambiare vita. In alternativa, giovani disoccupati di lunga durata. Soggetto attuatore dovrebbe essere il Comune, mentre ente richiedente un’agenzia o ente specializzato (Bic Calabria, Chiesa, comunità terapeutiche, associazioni). Di Iacovo suggerisce anche come racimolare finanziamenti: «Con l’elaborazione di un progetto denominato “Guardia civili cittadine” e destinato a 200 giovani disoccupati (scolarizzati e non) di lunga durata. È necessario pensare a una suddivisione della città in zona dove possono operare alternativamente tutte le forze dell’ordine». Infine, il segretario generale della Uil cosentina ritiene necessario un consiglio comunale aperto per «promuovere una forte mobilitazione che non si esaurisca nella ricorrenza della giornata. Ormai è evidente un sentimento di insicurezza e si avverte che la gente ha paura».

Domenico Marino

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