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«A Cassano e
nell’intera Sibaritide-Pollino va elaborato con urgenza un
“Progetto per la vivibilità e la sicurezza” tra tutte le forze
democratiche cui sta a cuore la crescita civile, e con l’aiuto
delle istituzioni statali»: parla il segretario generale della
Uil cosentina, Benedetto Di Iacovo, pure lui allarmato dalla
recrudescenza malavitosa. «Di fronte alla portata del fenomeno
criminale a Cassano -nota il leader sindacale- le politiche e le
azioni ordinarie di prevenzione e repressioni, seppur
importanti, non appaiono sufficienti a debellare la micro e
macro criminalità, e soprattutto a creare un clima favorevole e
una cultura della legalità. Le forze democratiche devono
stringersi attorno ai cittadini ed al consiglio comunale per
fare arretrare il fronte mafioso e affermare una cultura della
legalità».
Di
Iacovo da merito all’«apprezzabile impegno» del prefetto Diego
D’Amico e del questore Romolo Panìco per il potenziamento delle
forze dell’ordine, ma sottolinea ch’è necessario agire su più
versanti contemporaneamente: «Sulla pubblica amministrazione,
per ridurre nodi e insufficienze attuali; sulla crescita della
società civile, con politiche di sviluppo dal basso; sulla
scuola, prima e spesso unica risorsa per un’educazione alla
legalità; sull’occupazione, per sottrarre manodopera al
malaffare; sul risanamento dell’ambiente in senso urbanistico,
economico e dei servizi sociali. Tutto questo, richiede uno
sforzo a lungo termine che non può limitarsi alle mobilitazioni
di piazza, pur importanti.
Benedetto Di Iacovo ha proposte concrete: «Azioni che,
sfruttando risorse del “Progetto nazionale sicurezza”, puntino a
realizzare l’idea degli Operatori di strada, coinvolgendo 200
giovani pure ex detenuti per di spaccio e/o utilizzo di
stupefacenti e altri reati minori, comunque intenzionati a
cambiare vita. In alternativa, giovani disoccupati di lunga
durata. Soggetto attuatore dovrebbe essere il Comune, mentre
ente richiedente un’agenzia o ente specializzato (Bic Calabria,
Chiesa, comunità terapeutiche, associazioni). Di Iacovo
suggerisce anche come racimolare finanziamenti: «Con
l’elaborazione di un progetto denominato “Guardia civili
cittadine” e destinato a 200 giovani disoccupati (scolarizzati e
non) di lunga durata. È necessario pensare a una suddivisione
della città in zona dove possono operare alternativamente tutte
le forze dell’ordine». Infine, il segretario generale della Uil
cosentina ritiene necessario un consiglio comunale aperto per
«promuovere una forte mobilitazione che non si esaurisca nella
ricorrenza della giornata. Ormai è evidente un sentimento di
insicurezza e si avverte che la gente ha paura».
Domenico Marino |