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Giù le mani dalla Calabria citeriore: Rifondazione Comunista
lancia l’allarme ambiente e denuncia i tentativi di
colonizzazione del comprensorio Sibaritide – Pollino.
Nei giorni scorsi, nei locali della delegazione municipale
sibarita, si è riunita l’assemblea dei circoli di Rc sparsi tra
lo Ionio ed il Pollino. Una riunione monotematica per
affrontare, hanno spiegato i rifondatori, <<la drammatica
situazione di un comprensorio che rischia di diventare un
ricettacolo di industrie ad alto impatto ambientale e
trascurabile impatto occupazionale>>.
Al centro della discussione, l’impianto di rigassificazione di
Corigliano, il termovalorizzatore castrovillarese, le centrali
termoelettriche di Altomonte e Cassano. <<La realizzazione di
queste iniziative – hanno concordato i dirigenti comunisti -
sarebbe una sciagura per questo territorio, poiché ne
risulterebbe ipotecata qualsiasi ipotesi di sviluppo, a danno
delle industrie compatibili con la vocazione naturale del
territorio, le industrie alimentari e manifatturiere>>.
Un no tondo, dunque, motivato dalla voglia di tutelare
l’ambiente, ma anche dal sostegno ad un modello di sviluppo
alternativo a quello industriale, sotteso alle singole
iniziative avviate in Municipi tra loro confinanti ma spesso
separati dal muro dell’incomunicabilità programmatica. <<Il Prc
– hanno scritto in un documento i rappresentanti dei circoli del
comprensorio - profonderà tutto il proprio impegno a sostegno
dei comitati spontanei che localmente si sono organizzati per
opporsi alle citate scelte. Ritiene inoltre che la loro
iniziativa vada rafforzata con l’aiuto delle popolazioni di
tutti i comuni interessati dagli insediamenti>>.
Per raggiungere l’obiettivo, già individuate strade e strumenti:
mobilitazione dal basso, coordinamento comprensoriale dei vari
comitati spontanei, opposizione nelle sedi giudiziarie
amministrative. In coda, infine, l’appello di carattere
prettamente politico. <<Il Prc – prosegue la nota diramata dai
rifondaroli - invita le istituzioni e le forze sociali
organizzate, i consigli comunali, i sindacati, i partiti
politici, le associazioni ambientaliste a sostenere l’azione dei
comitati dei cittadini contro gli impianti inquinanti, per
difendere le potenzialità di sviluppo del nostro territorio>>.
Sibari caput mundi: Rc lancia la sfida ai novelli padroni del
vapore.
Gianpaolo Iacobini |