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I Ds della Sibaritide dicono no alla centrale Ansaldo. E sulla
questione, intanto, il deputato Mario Oliverio “interroga” i
ministri all’ambiente ed alle attività produttive.
La Quercia si muove. Ed apre ufficialmente le ostilità contro
l’impianto termolettrico alimentato a metano che il colosso
energetico europeo vorrebbe realizzare nel cuore della Piana,
nelle fertili campagne di Doria.
L’argomento è stato al centro, nei giorni scorsi, di un’apposita
riunione convocata dal segretario dei Ds cassanesi, Armando
Bloise. Un vero e proprio vertice, come testimonia, del resto,
il registro delle presenze: il deputato Mario Oliverio, il
segretario regionale Nicola Adamo, quello provinciale, Carlo
Guccione, il consigliere regionale Franco Pacenza, i segretari
delle unioni cittadine di Corigliano e Rossano. <<I democratici
di sinistra – informa un documento a firma congiunta – esprime
forte e netta contrarietà all’installazione della centrale nel
territorio di Cassano. Essa fa a pugni con la vocazione agricola
e turistica della zona, e verrebbe ad essere realizzata a poca
distanza dal sito destinato ad ospitare l’aeroporto, con
conseguenze negative sullo scalo aeroportuale>>. A far da
corollario, le preoccupazioni di carattere ambientale. <<Le
offerte di indennizzo da parte dell’Ansaldo – ribadiscono i Ds –
confermano, implicitamente, il pericolo dei danni paventati e
suonano come offesa per una comunità già alle prese con
l’inquinamento arrecato da scorie tossiche presenti in gran
quantità nel sottosuolo e mai rimosse>>. Per cui, annunciano i
diessini, <<inizia la campagna di mobilitazione contro la
centrale, al fianco dei comitati popolari, per adottare ogni
idonea iniziativa atta a bloccare il progetto>>.
Il primo passo in tale direzione lo ha mosso proprio Oliverio.
Con un’interrogazione a risposta scritta, presentata due giorni
fa e rivolta al Ministro Antonio Marzano, titolare del dicastero
delle Attività Produttive, e al suo collega Altero Matteoli,
delegato all’ambiente. <<Com’è noto – esordisce il parlamentare
della Quercia – la piana di Sibari è un’area a particolare
vocazione agricola e turistica, ed è inoltre sede di un sito
archeologico di rilevante interesse storico e culturale. Per
essa la Finanziaria del 2001, rafforzata da successive
integrazioni disposte dalla Regione Calabria, ha previsto uno
specifico finanziamento per la costruzione di una struttura
aeroportuale, nel rispetto ed in attuazione del piano regionale
dei trasporti, approvato dal consiglio regionale calabrese>>.
Alla premessa seguono le paure. <<La nuova centrale
termoelettrica – aggiunge infatti Oliverio – sorgerebbe a breve
distanza dal progettato aeroporto, ed a pochi chilometri
dall’esistente centrale termoelettrica di Rossano, che già vaste
perplessità e proteste ha suscitato da parte delle popolazioni e
delle istituzioni della zona>>.
In coda, infine, l’interrogativo. <<Chiedo di sapere – conclude
Oliverio – se siano stati acquisiti i pareri del Comune di
Cassano e degli altri enti interessati, se non si ritenga
opportuno esaminare con maggiore attenzione il progetto in
questione, con specifico riferimento alle implicazioni negative
che esso potrebbe disvelare, se non sia il caso di assumere
provvedimenti urgenti per sospendere, nel frattempo, la
realizzazione dell’impianto>>.
Da Doria a Roma: la centrale sbarca in Parlamento accompagnata
da un coro di no.
Gianpaolo Iacobini |