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<<Ci auguriamo che i partiti di maggioranza possano restituire
dignità alla politica cassanese, dissociandosi dal comportamento
irresponsabile del sindaco>>.
Arriva il consiglio comunale, e il Cdu lancia l’appello ai
cugini del centrodestra. Invitandoli a stoppare il progetto
Ansaldo, teso alla realizzazione di una centrale termoelettrica
a metano nelle campagne di Doria.
Stasera alle 17.30 l’assemblea consiliare tornerà a riunirsi per
ascoltare dalla voce dei tecnici Ansaldo i pregi dell’opera. I
comitati del no preannunciano mobilitazione e proteste, ma per
il momento la politica resta sovrana. <<Una simile questione –
commenta Gianluca Gallo, leader dello scudocrociato cassanese –
avrebbe meritato un maggior coinvolgimento iniziale della città.
Ciò non è avvenuto, e la responsabilità è da imputare unicamente
al sindaco. Sono stati i comitati civici a difendere gli
interessi della collettività e a sensibilizzare l’opinione
pubblica sull’argomento>>. Netto, in proposito, il pensiero del
Cdu. <<A fronte dei cosiddetti benefici che la centrale
porterebbe – dice Gallo – avremo aziende a rischio chiusura nel
settore agro alimentare ed in quello turistico, inquinamento,
impatto paesaggistico negativo. Il tutto mettendo in forse la
realizzazione dell’aeroporto. Un vero disastro, insomma>>.
Al danno, sostengono i cidiussini, s’aggiungerebbe ora la beffa.
Con il consiglio comunale praticamente spogliato delle proprie
prerogative. <<Convocato in grave ritardo – incalza Gallo – ed
infine aperto a tutti, anche ai tecnici Ansaldo, ma non alla
città: una grave ferita per la democrazia e le sue regole>>.
Quanto basta, quindi, per chiedere al centrodestra una presa di
coscienza e la <<dissociazione dal comportamento del primo
cittadino>>.
Gianpaolo Iacobini |