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Martedì 22 Ottobre 2002

Lauropoli –  Discreto successo per la giornata del donatore – nella foto, un momento della manifestazione


Donare il sangue per salvare altre vite: celebrata la giornata del donatore.
Nei giorni scorsi l’auditorium “Francesco Toscano” è stato teatro di una manifestazione particolare. Destinata ad esaltare, con sobrietà e modestia, la figura del donatore, risorsa di vita. L’iniziativa, già in calendario negli anni passati, è stata curata dai volontari del gruppo donatori “Fratres”, con sede a Lauropoli, diretti dall’instancabile presidente Leonardo Guerrieri. Una pattuglia di volontari abituati a fare la spola tra le proprie case, gli ospedali ed i centri trasfusionali al solo scopo di contribuire a salvare altre vite umane o a lenire indicibili sofferenze.
È stato proprio Guerrieri, con la sua relazione introduttiva, a delineare gioie e dolori del mondo dei donatori cassanesi, ponendo l’accento <<sulla sicurezza trasfusionale, sul ruolo sociale svolto dall’associazionismo e di quello cattolico in particolare e, infine, sul valore della donazione intesa come soffio vitale e di carità cristiana verso chi ha bisogno del nostro aiuto>>. A seguire, i numeri dell’orgoglio. <<Dai primi passi compiuti nel “96, coi 28 iscritti che assicuravano 40 interventi – ha rivelato Guerrieri –, si è passati ai 90 odierni, con oltre 100 donazioni. Una perfomance che ha fatto registrare in questi anni una crescita media del 25%. Stesse cifre anche per il Gruppo Fratres “Alto Ionio”, costituitosi a Trebisacce nel 1998>>. Complessivamente, un patrimonio di oltre 700 interventi assicurati ai centri trasfusionali zonali, ma anche a quelli di Cosenza, Catanzaro, Bari, Roma. Prossimo obiettivo, ha anticipato infine  il presidente, <<la sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo, con 138 iscritti, e degli organi, con 165 aderenti>>.
La catena degli interventi è poi proseguita con le relazioni di Eugenio Corcioni, presidente dell’ordine dei medici di Cosenza, don Antonio Martello, direttore regionale Pastorale della Salute, Aldo Foscaldi, presidente regionale del forum delle associazioni servizi sanitari, e Maria Teresa Bua, responsabile del centro trasfusionale di Rossano. I lavori, coordinati da don Attilio Foscaldi, assistente spirituale del gruppo “Fratres”, sono stati conclusi dal Vescovo, monsignor Domenico Graziani. A lui il compito di ringraziare, con parole di fede e speranza cristiane, gli anonimi eroi senza volto di mille imprese, i donatori, ai quali sono stati consegnati simbolici ma significativi riconoscimenti.

Gianpaolo Iacobini

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