|
Donare
il sangue per salvare altre vite: celebrata la giornata del
donatore.
Nei giorni scorsi l’auditorium “Francesco Toscano” è stato
teatro di una manifestazione particolare. Destinata ad esaltare,
con sobrietà e modestia, la figura del donatore, risorsa di
vita. L’iniziativa, già in calendario negli anni passati, è
stata curata dai volontari del gruppo donatori “Fratres”, con
sede a Lauropoli, diretti dall’instancabile presidente Leonardo
Guerrieri. Una pattuglia di volontari abituati a fare la spola
tra le proprie case, gli ospedali ed i centri trasfusionali al
solo scopo di contribuire a salvare altre vite umane o a lenire
indicibili sofferenze.
È stato proprio Guerrieri, con la sua relazione introduttiva, a
delineare gioie e dolori del mondo dei donatori cassanesi,
ponendo l’accento <<sulla sicurezza trasfusionale, sul ruolo
sociale svolto dall’associazionismo e di quello cattolico in
particolare e, infine, sul valore della donazione intesa come
soffio vitale e di carità cristiana verso chi ha bisogno del
nostro aiuto>>. A seguire, i numeri dell’orgoglio. <<Dai primi
passi compiuti nel “96, coi 28 iscritti che assicuravano 40
interventi – ha rivelato Guerrieri –, si è passati ai 90
odierni, con oltre 100 donazioni. Una perfomance che ha fatto
registrare in questi anni una crescita media del 25%. Stesse
cifre anche per il Gruppo Fratres “Alto Ionio”, costituitosi a
Trebisacce nel 1998>>. Complessivamente, un patrimonio di oltre
700 interventi assicurati ai centri trasfusionali zonali, ma
anche a quelli di Cosenza, Catanzaro, Bari, Roma. Prossimo
obiettivo, ha anticipato infine il presidente, <<la
sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo, con 138
iscritti, e degli organi, con 165 aderenti>>.
La catena degli interventi è poi proseguita con le relazioni di
Eugenio Corcioni, presidente dell’ordine dei medici di Cosenza,
don Antonio Martello, direttore regionale Pastorale della
Salute, Aldo Foscaldi, presidente regionale del forum delle
associazioni servizi sanitari, e Maria Teresa Bua, responsabile
del centro trasfusionale di Rossano. I lavori, coordinati da don
Attilio Foscaldi, assistente spirituale del gruppo “Fratres”,
sono stati conclusi dal Vescovo, monsignor Domenico Graziani. A
lui il compito di ringraziare, con parole di fede e speranza
cristiane, gli anonimi eroi senza volto di mille imprese, i
donatori, ai quali sono stati consegnati simbolici ma
significativi riconoscimenti.
Gianpaolo Iacobini |