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Giovedì 24 Ottobre 2002

Sibari –  Una tre giorni di studio sui sistemi di scrittura dei dialetti.


Tre giorni di studi e dibattiti sui sistemi di scrittura dei dialetti dell’Italia meridionale ed insulare.
Da domani, e fino a domenica prossima, il Golf Village di Marina di Sibari ospiterà la serie di seminari tematici organizzati dall’Istituto di ricerca e studi di demologia e dialettologia, diretto dal professor Leonardo Alario. Una manifestazione certamente riservata ag
li esperti del settore, ma di sicura valenza internazionale. Messa in piedi con la collaborazione delle Università di Messina, Bari e Cosenza, e del centro di dialettologia calabrese di Locri.
<<Il convegno – spiega Alario – si prefigge l’individuazione di una piattaforma comune, alla quale fare riferimento nello studio delle differenze grafiche presenti nella scrittura dei dialetti romanzi ed alloglotti del meridione e delle isole d’Italia. Diversità spesso notevoli, che traggono origine dalla scarsa autorità della tradizione scritta, mai codificata in norme ortografiche precise>>. Al fine dunque di evitare il disperdersi di un sicuro patrimonio linguistico, studiosi di fama mondiale si confronteranno sull’esistente, proponendo l’adozione di sistemi di scrittura semplificati ed unificati. Una rete, insomma, per tenere assieme, sia pure nel rispetto delle reciproche peculiarità, lingue minori, quali, ad esempio, i dialetti pugliesi e lucani, quelli grecanici ed occitani, gli arabeggianti idiomi siciliani. Passando, naturalmente, per il calabrese.
Molti, e tutti qualificati, i relatori che prenderanno la parola per offrire un contributo alla discussione. Al comitato organizzatore, composto, oltre che da Alario, dagli accademici baresi Annaluisa Rubano e Pasquale Caratù, e dal messinese Giuseppe Falcone, si aggiungeranno i leccesi Giovambattista Bancarella e Pietro Salamac, i cagliaritani  Massimo Arcangeli e Maria Antonietta Dettori, i romani Rita Fresu e Maria Rosaria Carosella, i catanesi Salvatore Menza e Salvatore Trovato, il cosentino Ottavio Cavalcanti.
Domani, prima giornata, si terranno due sessioni, una mattutina e l’altra pomeridiana. Identico il programma di sabato. Domenica, invece, sessione mattutina conclusiva, seguita dalla celebrazione della Santa messa. Nel pomeriggio, infine, prima della chiusura ufficiale dell’evento, visita ai Musei Diocesano e Archeologico.

Gianpaolo Iacobini

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