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Lo Stato rassicura lo Stato: Cassano non sarà lasciata sola.
Ieri mattina, come previsto, gli amministratori cassanesi sono
partiti in pullman alla volta di Cosenza. Nei programmi c’era
una <<protesta istituzionale non convenzionale>>, scaturita
dalla <<tregua istituzionale>> firmata in consiglio comunale
dopo gli ultimi fatti di sangue. Nella realtà si è trasformata
in un breve sit in davanti alla Prefettura, propedeutico al
concordato appuntamento con Prefetto e vertici provinciali delle
forze dell’ordine.
Alla partenza da piazza Municipio si sono ritrovati in meno di
venti, tra assessori e consiglieri comunali. Tutti comodamente
sistemati in un pullman gran turismo, capitanati dal sindaco
Roberto Senise e dal parroco lauropolitano don Pietro Martucci.
In Prefettura il faccia a faccia col Prefetto, Diego D’Amico, il
comandante provinciale dell’Arma, Domenico Puteo, il vice
questore Domenico Panessa, il comandante della Guardia di
Finanza, Domenico Lupia.
Tanti i temi sul tappeto: nuova Caserma dei Carabinieri,
distaccamento dei baschi verdi a Sibari, commissariato cittadino
di pubblica sicurezza. Il Prefetto ha assicurato un pronto
intervento presso la Cassa Depositi e Prestiti per sbloccare
l’iter relativo alla caserma. Il colonnello Lupia, dal canto
suo, ha invece garantito che la scelta di trasferire a Sibari i
baschi verdi sarà vagliata celermente dal Comando generale. Alla
fine, tutti soddisfatti, ma con moderazione: se gli obiettivi
non saranno centrati, il pullman si rimetterà in moto e marcerà,
questa volta, su Roma. Destinazione: Ministero degli Interni.
Gianpaolo Iacobini |