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Giovedì 10 Ottobre 2002

Cassano Ionio – Il Prc dice no agli impianti inquinanti

Rifondazione comunista non vuole che la Sibaritide e il Pollino diventino il ricettacolo di impianti industriali ad alto tasso di inquinamento con poca ricaduta occupazionale. I rifondini del Pollino e della Sibaritide ribadiscono la loro ferma opposizione alla costruzione dell’impianto di rigassificazione di Corigliano, alle centrali termoelettriche che si vorrebbero costruire ad Altomonte e a Cassano e all’impianto di trattamento dei rifiuti di Castrovillari. Promettono battaglia e si schierano al fianco dei tanti comitati di cittadini che localmente si stanno costituendo per opporsi a questi “nefasti” progetti. Per i rifondini del Pollino e della Sibaritide è tempo di dare vita a una grande mobilitazione comprensoriale. Loro invitano “le istituzioni, le forze sociali, i consigli comunali, i partiti politici, le associazioni ambientaliste a sostenere l’azione dei comitati dei cittadini contro gli impianti inquinanti per difendere le potenzialità  di sviluppo di questo territorio”. Nei giorni scorsi, presso la delegazione municipale di Sibari, c’è stata una riunione di tutti i rappresentanti dei circoli di rifondazione comunista presenti nel comprensorio Pollino Sibaritide, dove “è stata affrontata”, si legge in un comunicato, “la drammatica situazione di questo comprensorio che rischia di diventare un ricettacolo di industrie ad alto impatto ambientale e trascurabile impatto occupazionale”. Nel corso dell’incontro sono state affrontate, in particolare, le questioni legate al gassificio di Corigliano, all’ “ecomostro” di Castrovillari e alle centrali a metano di Altomonte e Cassano. Per i rifondini la realizzazione di questi quattro impianti sarebbe una vera e propria “sciagura per questo territorio che vedrebbe ipotecata qualsiasi ipotesi di sviluppo delle industrie compatibili con la vocazione naturale del territorio, le industrie alimentari e manifatturiere”. Per i rifondini, questi impianti comprometterebbero, altresì, “ogni possibilità di sviluppo dell’agricoltura e del turismo”. I rappresentanti di Rifondazione, nell’annunciare che si schiereranno, senza alcun indugio, a fianco dei vari comitati cittadini che vanno sorgendo nelle singole realtà locali, ritengono che questi comitati debbano dare vita a un “coordinamento dei comitati a livello comprensoriale che si faccia carico di tutte le quattro vertenze contemporaneamente con l’obiettivo di opporsi alle iniziative in corso sia in sede istituzionale, che con la creazione di un movimento di protesta a scala sovracomunale che organizzi a breve una grande manifestazione comprensoriale”.

Antonio Iannicelli

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