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Rifondazione comunista non vuole che la Sibaritide e il Pollino
diventino il ricettacolo di impianti industriali ad alto tasso
di inquinamento con poca ricaduta occupazionale. I rifondini del
Pollino e della Sibaritide ribadiscono la loro ferma opposizione
alla costruzione dell’impianto di rigassificazione di Corigliano,
alle centrali termoelettriche che si vorrebbero costruire ad
Altomonte e a Cassano e all’impianto di trattamento dei rifiuti
di Castrovillari. Promettono battaglia e si schierano al fianco
dei tanti comitati di cittadini che localmente si stanno
costituendo per opporsi a questi “nefasti” progetti. Per i
rifondini del Pollino e della Sibaritide è tempo di dare vita a
una grande mobilitazione comprensoriale. Loro invitano “le
istituzioni, le forze sociali, i consigli comunali, i partiti
politici, le associazioni ambientaliste a sostenere l’azione dei
comitati dei cittadini contro gli impianti inquinanti per
difendere le potenzialità di sviluppo di questo territorio”.
Nei giorni scorsi, presso la delegazione municipale di Sibari,
c’è stata una riunione di tutti i rappresentanti dei circoli di
rifondazione comunista presenti nel comprensorio Pollino
Sibaritide, dove “è stata affrontata”, si legge in un
comunicato, “la drammatica situazione di questo comprensorio che
rischia di diventare un ricettacolo di industrie ad alto impatto
ambientale e trascurabile impatto occupazionale”. Nel corso
dell’incontro sono state affrontate, in particolare, le
questioni legate al gassificio di Corigliano, all’ “ecomostro”
di Castrovillari e alle centrali a metano di Altomonte e
Cassano. Per i rifondini la realizzazione di questi quattro
impianti sarebbe una vera e propria “sciagura per questo
territorio che vedrebbe ipotecata qualsiasi ipotesi di sviluppo
delle industrie compatibili con la vocazione naturale del
territorio, le industrie alimentari e manifatturiere”. Per i
rifondini, questi impianti comprometterebbero, altresì, “ogni
possibilità di sviluppo dell’agricoltura e del turismo”. I
rappresentanti di Rifondazione, nell’annunciare che si
schiereranno, senza alcun indugio, a fianco dei vari comitati
cittadini che vanno sorgendo nelle singole realtà locali,
ritengono che questi comitati debbano dare vita a un
“coordinamento dei comitati a livello comprensoriale che si
faccia carico di tutte le quattro vertenze contemporaneamente
con l’obiettivo di opporsi alle iniziative in corso sia in sede
istituzionale, che con la creazione di un movimento di protesta
a scala sovracomunale che organizzi a breve una grande
manifestazione comprensoriale”.
Antonio Iannicelli |