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Martedì 22 Ottobre 2002

Cassano -  Forte il legame tra peperoncino e uva.

Festeggiato a Cassano il primo compleanno del sodalizio tra il Peperoncino e  l’Uva d’oro fatta vino.La manifestazione enogastronomica è stata promossa e organizzata dalla delegazione cittadina dell’Accademia Italiana del Peperoncino d’intesa con l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Roberto Senise.
Nell’ambito del programma di iniziative attivate per l’occasione,sono stati allestiti sul centralissimo corso Garibaldi,una serie di stand di prodotti dell’artigianato locale e di degustazione di prodotti tipici del nostro comprensorio.Insieme a momenti di musica e spettacolo che hanno allietato le due serate di sabato e domenica scorsi,si è tenuto anche un importante convegno su : “ Sua Maestà il Peperoncino”.
Nell’introdurre i lavori,il sindaco della città delle terme,ha sottolineato l’importanza della festa,quale momento di aggregazione sociale in un contesto,purtroppo,alquanto disgregato che evidenzia la necessità di ritrovarsi come comunità. Senise,ha manifestato interesse per la manifestazione e si è impegnato a sostenerla anche per il futuro.
La parola è passata poi,al presidente dell’Accademia Italiana del Peperoncino,con sede in Diamante,Enzo Monaco,ospite d’eccezione della serata.Nel suo intervento, oltre a plaudire l’impegno della delegazione cassanese,ha informato che l’Accademia calabrese nata dieci anni fa a Diamante in Calabria,è la quarta associazione senza fini di lucro di gastronomia riconosciuta in Italia,con 5.000 iscritti  e oltre 76 sedi locali.
Promuove la cultura del peperoncino che rappresenta ormai un simbolo importante di identificazione della nostra regione in Italia e nel mondo.Il Peperoncino,ha affermato Enzo Monaco,è messaggero di calabresità.Per i nostri emigranti,esso rappresenta il legame con la terra di origine;è un simbolo di unità tra i mille campanilismi che albergano nella nostra terra.  Nonostante il successo registrato nei primi dieci anni di attivi tà dell’Accademia,il presidente Monaco,ha rimarcato la necessità di promuovere più iniziative soprattutto in Calabria e si è soffermato sull’uso variegato del testimonial della nostra terra in rotta per la colonizzazione gastronomica di altri Paesi.Il peperoncino,è,infatti oggetto di attenzione nella satira,nel cabaret,nella fotografia,nell’eros e nello stridio scientifico.Sul Peperoncino,da due anni, è stato bandito persino un premio che viene  assegnato alla migliore tesi di laurea tematica.Il portavoce dell’Accademia Italiana del peperoncino,ha,infine,parlato di Peperoncino D.O.C. Calabria, per coniugare identità culturale con una possibile risorsa economica derivante dalla commercializzazione del prodotto.Subito dopo,è intervenuto nella discusione, l’antropologo Leonardo Alario,profondo cultore delle tradizioni popolari dei popoli del
Meridione,il quale si è soffermato sul rapporto tra vino e peperoncino nell’alimentazione e cultura delle popolazioni del Mediterraneo. Il peperoncino,ha evidenziato Alario,è connotativo,è bandiera,è costume della nostra terra di Calabria da Roma a New York. E’ poi seguito il contributo al dibattito del presidente dell’AIS Calabria,
Francesco Nicoletti,che ha argomentato sul rapporto tra il cibo interessato dall’utilizzo del peperoncino e la scelta dei vini da abbinare nella ristorazione e gastronomia del nostro Paese. L’ultimo apporto all’assise,è stato del dottor Vincenzo Martino,che in qualità di medico,ha affrontato l’argomento dal punto di vista tecno-scientifico , disquisendo sulle proprietà terapeutiche del peperoncino,che ha definito,il “nobile” vegetale. Ma,il peperoncino,ha sottolineato,è anche un afrodisiaco,in quanto sviluppando endorfina,ovvero la proteina del piacere,stimola l’attività ormonale e vascolare, generando appetito sessuale. 
Nel corso del suo dire,il medico cassanese,ha,tra l’altro,partecipato al pubblico e allo stesso tavolo della presidenza,di una recente scoperta fatta da ricercatori americani sull’uso e sugli effetti positivi delle sostanze contenute nel  peperoncino per la cura di alcune patologie anche gravi,come i carcinomi cutanei.
Con la celebrazione del convegno,che ha destato molto interesse nella platea e la serata musicale che ha allietato la comunità cassanese,è calato il sipario sulla seconda edizione della Festa del Peperoncino.La sezione locale dell’Accademia Italiana del Peperoncino,ha ringraziato tutti per la collaborazione e dato l’arrivederci all’anno prossimo.-

Mimmo Petroni

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