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Sono in tutto 646 i nuovi progetti di impianti elettrici
presentati sul territorio italiano. Così la potenza installata
in Italia passerebbe dagli attuali 77 mila a 189 mila megawatt.
Anche la Calabria è stata presa in considerazione. E’ stato,
infatti, firmato un accordo di programma tra la Regione Calabria
e la Sondel per la realizzazione di 4 centrali termoelettriche
proprio in Calabria. La produzione dovrebbe essere di circa 3200
megawatt complessivi, con un investimento di natura privata di
oltre 1600milioni di euro. Regione Calabria e Sondel hanno
individuato <come aree di interesse prioritario per lo sviluppo
del progetto> le province di Catanzaro, Cosenza e Reggio
Calabria. Già avviati i progetti delle centrali termoelettriche
a ciclo combinato da metano, da 800megawatt ciascuna per
Altomonte e Simeri Crichi. Per Cassano e la Piana di Gioia Tauro
si è in attesa della Valutazione d’impatto ambientale (VIA).
Visto un incremento tale della produzione di energia in
Calabria, potrebbe essere imminente la dismissione delle attuali
centrali a olio o ad altro combustibile. Solo così si potrebbe
giustificare un così elevato insediamento di centrali
termoelettriche sul territorio calabrese. Secondo una fonte del
Sole 24ore, se questi progetti saranno realizzati, la potenza
elettrica della rete nazionale aumenterà di 114mila 600
megawatt, più del doppio del fabbisogno massimo dell’Italia. Con
l’incremento della produzione di energia, aumenteranno anche i
fattori inquinanti. Un’innovazione che non ci si può permettere
perché c’è la necessità di diminuire le emissioni di anidride
carbonica (CO2, il principale “gas serra”) del 6,5% entro il
2008-2012, in Italia le emissioni di CO2 sono invece aumentate,
dal 1990, di più del 5%. Entro soli 4 anni dovrebbero entrare
nel sistema energetico nazionale almeno altre 26 tra centrali
elettriche e nuove unità di centrali già esistenti, per
un'iniezione di potenza di 8.300 megawatt. Il che equivale al
fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie. <Un impianto da 1.000
megawatt - si legge nella relazione del Sole 24ore - produce
tanto biossido di carbonio quanto 20 mila auto, in moto 24 ore
su 24 con l'acceleratore pigiato al massimo. In un'ora una
centrale da 350 megawatt consuma 40 mila metri cubi di metano:
un appartamento ne utilizza per il riscaldamento 3 mila in un
anno. Senza contare l'emissione di ossidi di azoto che portano
le piogge acide, il calore diffuso nell'ambiente circostante e
la presenza di colossi industriali a pochi metri dai centri
abitati>.
Erminia Zuccaro |