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Ad
Altomonte la posa della prima pietra per la centrale
termoelettrica a ciclo combinato, alimentata a metano. Una
centrale da 800 megawatt, che entrerà in funzione agli inizi del
2005 per produrre 5 miliardi di chilowattora l’anno per un
rendimento di oltre il 56 per cento e investimenti complessivi
previsti per 300 milioni di euro. Un’occasione per il sindaco di
Altomonte, Costantino Belluscio, di sviluppo e di modernità per
tutto il territorio. A trarne beneficio, per il sindaco, saranno
soprattutto i lavoratori locali. <Sarà un vantaggio, in modo
particolare, per gli agricoltori>. Ma ad Altomonte non la
pensano tutti così. E’ una centrale che rientra nel Comune di
Altomonte, ma che dista 8 chilometri dal centro abitato, che
invece si trova molto più vicina a Firmo. Divideranno le
ciminiere della centrale dagli abitanti di Firmo soltanto due
chilometri. Intanto era presente all’inaugurazione anche il
ministro alle Attività produttive, Antonio Marzano. <Ci si è
presi cura degli aspetti ambientali – ha sottolineato Marzano –
Bisogna, comunque, ricordare che nell’ambiente ci sono anche gli
uomini che devono essere occupati e non rimanere disoccupati>.
Non erano della stessa idea del ministro Marzano tutte quelle
persone che hanno manifestato contro l’insediamento della
centrale. A Marzano, infatti, invece di applausi sono stati
riservati anche dei fischi. Dei sassi hanno anche raggiunto
delle automobili. Dei gesti non di certo di incoraggiamento, che
sintetizzano come l’opinione pubblica e gli abitanti di
Altomonte e Firmo non hanno scelto, né voluto la centrale, ma di
come siano state decisioni calate dall’alto. <Si tratta - è
stato commentato - di un attacco agroalimentare della zona e
alle 4mila persone che lavorano nel settore>. La manifestazione
è stata animata dal no dei Col diretti che sventolavano le loro
bandiere e che hanno rallentato il traffico è ostruito il
passaggio che porterà alla centrale. Intanto, secondo il
presidente di Edison, la società che ha progettato e costruirà
la centrale, Umberto Quadrino <la centrale di Altomonte sarà la
prima a entrare in esercizio tra le centrali del piano
strategico di Edison, che prevede la costruzione di 4 mila nuovi
megawatt in Italia, il raggiungimento nei prossimi cinque anni
di una potenza istallata complessiva di 14 mila megawatt>.
Presente alla manifestazione anche il vescovo della Diocesi di
Cassano, monsignor Domenico Graziani, anche lui presente alla
posa della prima pietra della centrale che ha fatto registrare
non pochi dissenzi da parte della popolazione.
Erminia Zuccaro |