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Venerdì 06 Settembre 2002

Sibari – Parte oggi la traversata Sibari - Scalea


Dallo Ionio al Tirreno, passando per le vette del Pollino, sulle rotte della Magna Graecia: parte la seconda edizione di “Ecoavventura Calabria”.
Inizia oggi, in riva allo Ionio, la traversata Sibari – Scalea, che vedrà diversi atleti cimentarsi in molteplici specialità sportive. La manifestazione, unica in Italia nel suo genere, nasce dalla caparbia volontà dell’associazione “Axioma”. Aiutata, nel suo sforzo, da un pool di sponsor e collaboratori: “I Viaggi del Ventaglio”, i Comuni di Scalea, Orsomarso e Papasidero, l’Ente Parco del Pollino e le sue Guide, il “Lao Action Rafting Team”, “Sibarys Tour”.
32 gli atleti in gara, in rappresentanza di 14 regioni italiane, suddivisi in otto squadre. Tra le favorite, la “Sensitive”, capitanata dall’argentino Diego Macias, già vincitore della prima edizione e reduce da un tour della Patagonia. Ai nastri di partenza anche il “Team Ungheria” e la squadra composta da triathleti della nazionale italiana, capeggiata da Marco Salomon.
I Teams attraverseranno la Calabria citeriore toccando Serra del Prete, a quota 2200, all’interno del Parco nazionale del Pollino. I campioni in gara si sfideranno in prove di trail running, mountain bike, hidrospeed, canyoning, rafting, per coprire i 130 chilometri che separano Ionio e Tirreno. Suggestivo il percorso, modellato su quello anticamente praticato dai Romani per trasportare le mercanzie in arrivo dalla Grecia. Gli atleti dovranno riempire una borraccia, usuale dei pastori calabresi, con l’acqua del Mar Ionio, per versarla simbolicamente nel Mar Tirreno all’arrivo a Scalea.
La partenza è prevista stamattina da Sibari, dove i concorrenti, percorso un breve circuito all’interno del “Ventaclub Bagamoyo” e colmate le borracce, inforcheranno le mountain bike per raggiungere, dopo 35 km, San Lorenzo Bellizzi. Attraversando le Gole del Barile e risalendo il corso del torrente Raganello.
Domani, invece, seconda tappa. Da San Lorenzo si salirà in mountain bike sino al campo base, a quota 1600, per la frazione di trekking, 18 chilometri attraverso le cime del Pollino. L’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio: ad attendere i campioni sotto lo striscione del traguardo, posto all’altezza del rifugio “De Gasperi”, i vertici dell’Ente Parco.
Domenica, infine, terza e conclusiva giornata. Probabilmente decisiva ai fini della classifica generale. Gli otto teams si lasceranno alle spalle la Grotta del Romito, solcando prima in hidrospeed, quindi in rafting, il fiume Lao, per raggiungere infine Scalea seguendo la sinuosa spiaggia tirrenica.
Tra le curiosità, un dato tecnologico: le singole prove saranno cronometrate da microchip che gli atleti avranno alla caviglia e dalle antenne di rilevamento poste lungo il percorso.

Gianpaolo Iacobini

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