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Scuola e Comune insieme per la costituzione di un Centro Risorse
per l’educazione permanente dei giovani presenti sul territorio
cassanese. A lanciare l’idea, a pochi giorni dell’avvio del
nuovo anno scolastico, l’Istituto Comprensivo Superiore “Luca
Pacioli” di Cassano che, a tal riguardo, ha predisposto un
progetto organico legato all’azione formativa. A tratteggiare i
punti salienti dell’iniziativa, già condivisa dalla locale
amministrazione cittadina, il dirigente scolastico
dell’Istituto, prof. Mario Sapia. “Il progetto, spiega,
scaturisce dall’analisi della difficile situazione socio
-economica della città, contaminata, purtroppo, da forme diffuse
di delinquenza organizzata. Questo, rileva il dirigente
scolastico, espone i giovani a fenomeni di disaffezione e
d’abbandono scolastico oltre a divenire facili recettori di
“proposte alternative”, di solito illegali”. Dalla premessa al
percorso tracciato dagli estensori del progetto, che disegna una
scuola impegnata a riscoprire e valorizzare le risorse
intellettuali e pratiche dei giovani di Cassano, veicolandole
attraverso punti di riferimenti certi, quali possono essere le
agenzie educative, nella fattispecie l’istituto proponente,
realizzando un recupero teso ad incrementare le risorse
lavorative nell’ambito delle specializzazioni e delle attività
richieste dal mercato del lavoro nella provincia di Cosenza.
“Negli ultimi anni, si legge nella relazione che accompagna il
progetto a firma del dirigente scolastico, i principali bisogni
educativi dei ragazzi si sono modificati con l’aumento del
numero degli alunni cosiddetti “difficili”, i quali presentano
disturbi comportamentali talvolta anche gravi. Tra l’altro, si
fa rilevare, i notevoli flussi migratori e il processo
d’industrializzazione hanno modificato l’assetto socio-culturale
del Comune di Cassano che configura un modello culturale
eterogeneo, il che, richiede una particolare attenzione e
apertura alle problematiche relative all’inserimento e
all’integrazione”. Scoperta, sviluppo, valorizzazione e
protezione delle risorse giovanili sono quindi le idee guida del
progetto dalla cui attuazione nell’arco di cinque anni, fanno
rilevare i proponenti, “ci si attende la formazione di figure
professionali che possano inserirsi nella realtà lavorativa del
mercato regionale e anche in ambiti territoriali più vasti.
Condizione indispensabile, a loro dire, per ridurre il rilevante
gap che attualmente impedisce la piena occupazione e lo sviluppo
delle potenzialità latenti”. Il progetto si pone inoltre di
centrare entro poco tempo alcuni obiettivi: migliorare le
relazioni scuola-famiglia; rimuovere lo svantaggio della
formazione di base e valorizzare le potenzialità; favorire
aggregazioni di gruppo; migliorare le tecniche di comunicazione
tra gli operatori scolastici e tra questi e gli alunni;
costituire la messa in rete tra realtà operative diverse.
Leonardo Guerrieri |