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Sogni,
desideri, timori di una giovane musicista, Lara Coppi, alle
prese con la cruda realtà della vita è ciò che viene fuori
dalla penna dell'altrettanto giovane artista, Carmen
Garofalo, desiderosa di mostrare al mondo degli adulti
quanto sia difficile prendere consapevolezza del “loro
mondo" e di riuscire a "volare" da soli, di "sentirsi come
un gabbiano libero nel cielo". La morte, la solitudine e un
amore difficile fanno da contorno ad una storia tenera di
una bambina prima, che avverte troppo presto il senso
dell'abbandono e della morte, di una adolescente poi, che
segue i suoi sogni nell'incertezza del domani, e infine di
una donna, alle prese con una difficile passione d'amore.Sin dalle
prime pagine del romanzo si respira la sensibilità della
scrittrice che ama far parlare la protagonista attraverso
l'intimità della sua poesia e attraverso l'intimità del suo
diario. Lara sembra parlare con lo sguardo, con i gesti, con
amare riflessioni sulla gente che incontra; l'accorgersi
degli occhi tristi di una ragazza che le si siede accanto
nell'autobus, quegli stessi occhi tristi che saranno i suoi
molti anni più tardi, la caparbietà nel regalare un sorriso
a chi è meno fortunato di lei, a quel ragazzo down il cui
sguardo emanava tanta voglia di vivere, sono evidenti segni
di un animo sensibile che non si lascia travolgere dalle
apparenze, desiderosa di prendere dalla vita, a volte
compagna di un crudele e spietato destino come quello di
Lara, ciò che di bello essa possa offrire. La vita sa
regalare gioie immense come l'affetto di persone care, il
sorriso dell'innocenza, l'intimità di una lettera o il
grande potere seducente della musica ma è il senso del suo
contrario a modificarne troppo spesso il suo corso.
L'immagine della morte, infatti, incombe minacciosa sul
destino della protagonista che, orfana troppo presto, in
maniera inconsapevole, si vede costretta a ricercare sempre
nuovi legami, nuovi punti di riferimento, nuove figure
genitoriali in chi la circonda, sintomo evidente di
fragilità di una donna che è dovuta crescere troppo in
fretta. Di tutto questo Lara sembra essere consapevole, il
destino crudele o meglio quel "Qualcuno che forse non c'è [
... ] che quando meno te l'aspetti ti mette alla prova" sa
aprire ferite molto profonde da rimarginare e che
difficilmente portano a credere nella felicità
dell'esistenza, anche di coppia.
Un senso di religiosità accompagna l'intera opera: i dubbi,
le incertezze e le ansie che la scrittrice fa rivivere nella
protagonista sono gli stessi della maggior parte dei giovani
d'oggi, alle prese con i tanti perché della vita. Si può
credere e avere fiducia in un'Entità creatrice e
apparentemente contraddittoria come colui "che se ci dà la
vita può riprendersela quando vuole "? E non a caso la
scrittrice Lo nomina con un indefinito, Qualcuno.
Soltanto alla fine, nella piena disperazione, come avviene
spesso anche nella vita reale, si potrà assistere al
ricongiungimento con quel "giovane dai capelli lunghi ...
con le braccia aperte e con il cuore in mano", quel Qualcuno
che finalmente prenderà il nome di Dio, e che darà
all'intero romanzo un alone di romanzo di iniziazione sotto
l'acqua purificatrice della pioggia.
Lara diventa lo specchio di una generazione che facilmente
può perdere fiducia nel domani ma che, quando necessario, sa
rialzarsi con molto coraggio. Tra le tante difficoltà della
vita appare anche quella di non riuscire a comunicare a
pieno le proprie emozioni, i propri pensieri; Lara, infatti,
lo fa spesso con se stessa in brevi ma intensi monologhi, e
lo fa ancor più spesso con la musica, il suo sogno, il sogno
di un'intera generazione. Lascia ad essa il compito di
arrivare al cuore, di parlare per lei... "E quella musica
sembrava dire a qualcuno: ascoltami."
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Carmen
Garofalo è nata a Cosenza nel 1985, ma vive a Cassano Ionio,
uno dei maggiori centri della provincia, dove frequenta il
liceo linguistico. Nel 1999 ha partecipato alla sedicesima
edizione del premio «Biagio Lanza» classificandosi terza per
la sezione scritta, ha frequentato nel 2000 uno stage di
lingua inglese a Londra e nel 2001 ha conseguito il diploma
di danza classica. Tuttora fa parte della redazione del
giornalino scolastico e compone poesie. Il suo sogno, oltre
a continuare a scrivere, è quello, una volta conseguita la
laurea in Lingue, di tradurre testi per case editrici. E al
suo primo romanzo.
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