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Giovedì
29 maggio, alle ore 18, presso il Nuovo Cinema Teatro
Italia, il giornalista Gabriele Carchidi, lo scrittore
Franco Dionesalvi e l’avvocato Giuseppe Mazzotta
presentano “Mammagialla. Diario di una carcerazione”, il
libro di Claudio Dionesalvi sull'operazione "No-global" del
novembre scorso, edito da Rubbettino.
Alla discussione parteciperà un rappresentante della casa
editrice. Si tratta della pubblicazione degli “appunti di un
viaggio all'inferno”, raccolti durante i drammatici giorni
della detenzione e trasformati in un racconto.
La vicenda risale al 15 novembre duemiladue, quando all’una
di notte, carabinieri incappucciati dei ROS e agenti della
Digos prelevano venti cittadini a Cosenza, Taranto, Napoli e
li rinchiudono nelle carceri speciali di Trani, Latina,
Viterbo.
Sono tutti esponenti del movimento dei movimenti, quelli che
la stampa chiama “No global”. Le accuse sono: “cospirazione
contro l’ordinamento economico dello Stato e associazione
sovversiva”.
Questo libro è scritto da uno di loro, Claudio Dionesalvi.
Una settimana in prigione per aver chiesto una più equa
distribuzione delle ricchezze, per aver sostenuto la
superiorità della soppressata calabrese sugli hamburger di
McDonald’s, per aver messo in dubbio che matti e politici
siano davvero sistemati nei posti giusti…mentre le cimici,
sapientemente fatte collocare dal magistrato, origliavano, e
chissà cosa capivano…
Oggi, mentre con l’archiviazione del caso Placanica si tenta
di seppellire la verità sulla morte di Carlo Giuliani,
alcuni attivisti del movimento, arrestati nella seconda
operazione sui fatti di Genova, rimangono ingiustamente
sottoposti a privazione o restrizione della libertà.
Come se non bastasse, la I sezione penale della corte di
cassazione ha accolto il ricorso del pm Fiordalisi di
Cosenza per un motivo procedurale, nonostante nel corso
dell'udienza, il procuratore generale Veneziano,
rappresentante dell'accusa, avesse chiesto il rigetto di
tutti i motivi del ricorso del pm.
Proprio mentre si prepara il processo nel quale i “No global”
del sud dovranno difendersi dall’accusa di aver commesso
reati sostanzialmente ideologici, si apre un grande
dibattito sulla libertà di opinione e di manifestare, e sul
diritto-dovere dei cittadini di difendere gli interessi
autentici dell’umanità, e della qualità della vita sul
pianeta Terra.
E, intanto, si attraversa un’altra questione amara e
urgente: lo stato delle nostre carceri e la condizione di
tante persone private della libertà. |