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Il
Forum c’è: lanciata la campagna d’autunno.
Non era un colpo di sole. L’associazionismo cittadino si ritrova
dopo il Ferragosto e programma l’avvenire. Il Forum esiste. Le
ventisette sigle che ne compongono l’arcipelago si sono
ritrovate martedì pomeriggio nei giardini medievali del Palazzo
vescovile. I ventisette cavalieri della tavola rotonda hanno
risposto all’appello. Con loro non c’era re Artù, ma il Vescovo
della Diocesi, don Mimì Graziani, garante spirituale
dell’iniziativa.
È l’ora del tramonto. Sulla città scende il fresco della sera.
Si comincia. Coordina Pietro Maradei. Le battute iniziali
vengono spese per commentare i risultati della commissione
incaricata di redigere lo statuto. L’assemblea concede il via
libera alla bozza che sarà ora sottoposta al vaglio di ogni
singola associazione prima d’essere eventualmente emendato ed
infine approvato nella sua versione definitiva. Il modello
richiama alla mente l’Onu: assemblea aperta, rappresentanza
paritaria, rifiuto del principio di gerarchizzazione
associativa, maggioranze qualificate per l’adozione di ogni
decisione. Unico criterio per l’ammissione al Forum: la
comprovata operatività sul territorio.
Si prosegue: tocca all’azione. Introduce il Vescovo. <<Il Forum
– dice monsignor Graziani – è importante per quello che è, non
per quello che fa. Non si tratta di una super associazione, ma
di un luogo di confronto e dialogo, la cui carenza è uno dei
mali peggiori sofferti dalla comunità locale e non solo da
essa>>. Nel futuro della città ci sono anche gli appuntamenti
elettorali di primavera. Precisa il pastore della Chiesa
cassanese: <<Il Forum sarà quello che sarà giorno per giorno, e
non mi interessa nemmeno la domanda sul cosa farà e dove
arriverà. Posso comunque affermare di non avere candidati a
sindaco da presentare>>. La bozza di Statuto, del resto, parla
chiaro. Escludendo categoricamente ogni ambizione
elettoralistica.
I cavalieri sorridono. Intanto programmano l’avvenire, provando
a mettere in rete una città divisa in campagne, colline e
quattro centri abitati. Iniziative in cantiere: in cima
all’elenco il recupero del centro storico. Proposta: resuscitare
la manifestazione decennale promossa un tempo dall’Irsdd di
Leonardo Alario, ovvero “Incontriamoci a via Mercato”, per
estenderla ad altri luoghi del borgo antico. Ancora, turismo:
nelle intenzioni c’è un convegno da tenere a Sibari, capitale
indiscussa della cultura e delle vacanze. Doria sarà
probabilmente sede di un dibattito sui temi generali dello
sviluppo. Lauropoli, invece, potrebbe ospitare una giornata
dedicata all’integrazione tra le etnie. Scenario: il quartiere
di Timpone rosso. Ancora il Vescovo: <<La Conferenza episcopale
italiana si è detta disponibile a tenere proprio a Cassano una
riflessione seria ed approfondita sulla realtà Rom>>. Non
finisce qui: il calendario degli eventi s’arricchisce con un
convegno internazionale sul problema zanzare, incubo della costa
sibarita. Lo metterà in piedi, probabilmente, la Fondazione
Rovitti, affidandosi all’estro ed alla sapienza di uno studio
francese che con metodi naturali è riuscito a debellare gli
insetti volanti nei cieli di Francia.
Di tutto di più, insomma. Se ne occuperanno, nello specifico,
tre laboratori. Del primo, a sfondo sociale, coordinato da Lelia
Risolè, faranno parte le associazioni San Martino, Scuola
famiglia, Spazio famiglia, Centro anziani, Papa Giovanni XXIII,
Esser-ci, Fratres, Lisa, Movimento per la vita, Agesci, Irsdd,
Cassanoalloionio.info. Il secondo, affidato alle cure di Antonio
Franzese, vedrà la partecipazione di Cittadini a Sibari,
Culture, Nelson Mandela, Cresems, Legambiente, Il Samaritano,
Comitato genitori, Nic, Anno Zero, Collettivo 26 luglio, Fontana
dei Cappuccini, Pro-loco, Genitori democratici. Un terzo e
ultimo gruppo di lavoro tratterà di questioni prettamente
organizzative: Agesci, Anno Zero, Collettivo 26 luglio, Fontana
dei Cappuccini, Irsdd, Pro Loco, Cassanoalloionio.info, Nelson
Mandela.
Ventisette cavalieri alla corte del Vescovo: sfidano l’autunno
per conquistare la primavera cassanese.
Gianpaolo Iacobini |