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Sabato 05 Aprile 2003

Cassano Ionio - Cassano Impegno civile, magistrato-poeta a confronto con gli studenti - Il rispetto esalta la convivenza


«Alzare la testa, essere uomini e cittadini con un progetto di vita, avere fiducia nelle istituzioni»: con queste affermazioni il magistrato Marcello Vitale, in veste di poeta, ha avviato l'incontro con i giovani dell'Istituto professionale industria e artigianato e con quelli dell'Istituto femminile per i servizi sociali. L'incontro, promosso nell'ambito della XVII edizione del Premio Troccoli Magna Graecia, fa parte della «Settimana della letteratura calabrese», organizzata negli istituti scolastici superiori di Cassano e Sibari. In mattinata è stato proiettato il film «I cento passi», che ha introdotto la giornata su poesia ed educazione alla legalità. Dopo una breve introduzione di Martino Succaro, che ha evidenziato come le finalità formative della scuola coincidano con quelle di promozione culturale del Premio, è seguito l'intervento del dirigente scolastico Mario Sapia. Sapia ha detto di «essere» particolarmente contento e orgoglioso perché i giovani dei due istituti professionali hanno collaborato nel parlare di educazione alla legalità e per migliorare l'andamento della scuola». Oggi la nostra comunità è frammentata, degradata, violentata. Compito della scuola – ha aggiunto Sapia – è promuovere anche l'educazione civile per il rispetto delle persone e dell'ambiente». Sul volume «Canti sciolti e ballate per i morti di 'ndrina e di mafia (Pellegrini), di Marcello Vitale, presidente della Prima sezione penale della Corte di appello di Catanzaro, ha relazionato Giovanni Ciardullo, docente dell'istituto. «Leggendo i canti trovo al posto del magistrato – ha osservato Ciardullo – l'uomo, la sua visione della vita che sta dentro ma è anche avulsa dal contesto professionale, trovo liriche la cui vitalità tematica è assolutamente riduttivo ricondurre alla convivenza. In queste poesie si parla non solo di morti eccellenti: si parla della morte che accomuna giusti e ingiusti, passanti e persone importanti. I nomi sono quelli di Borsellino, Falcone, Fava, Impastato ma sono anche quelli di sconosciuti. La morte degli onesti vive di luce nuova, la luce del loro eroismo e del loro messaggio di speranza; l'emblema di quell'eroismo si materializza in tanti altri canti e in altre immagini poetiche». Alcuni canti sono stati letti da Antonella Iannicelli e Luigi dima. In una corposa conversazione con i giovani, Marcello Vitale ha ascoltato e accolto interrogativi, dubbi, chiarimenti degli studenti, con semplicità e quasi con familiarità. «Voi a Cassano – ha detto Vitale – dovete essere fieri di essere uomini di questo territorio, di lavorare per un progetto di vita; state attenti a qualcuno che tenta di limitare il vostro essere cittadini appartenenti a questa comunità. Per contrastare le azioni delittuose dovete ancorarvi a un presidio relazionale: quando avete dei problemi rivolgetevi al vostro parroco, al vostro professore, al vostro preside; insomma alla persona verso la quale nutrite più fiducia. Intanto, come poeta e magistrato, vi invito a compiere bene il vostro dovere, e avere fiducia in voi stessi e nelle istituzioni. Ha concluso l'incontro il preside Mario Sapia.

Antonio Franzese

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