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«Alzare la testa, essere uomini e cittadini con un progetto di
vita, avere fiducia nelle istituzioni»: con queste affermazioni
il magistrato Marcello Vitale, in veste di poeta, ha avviato
l'incontro con i giovani dell'Istituto professionale industria e
artigianato e con quelli dell'Istituto femminile per i servizi
sociali. L'incontro, promosso nell'ambito della XVII edizione
del Premio Troccoli Magna Graecia, fa parte della «Settimana
della letteratura calabrese», organizzata negli istituti
scolastici superiori di Cassano e Sibari. In mattinata è stato
proiettato il film «I cento passi», che ha introdotto la
giornata su poesia ed educazione alla legalità. Dopo una breve
introduzione di Martino Succaro, che ha evidenziato come le
finalità formative della scuola coincidano con quelle di
promozione culturale del Premio, è seguito l'intervento del
dirigente scolastico Mario Sapia. Sapia ha detto di «essere»
particolarmente contento e orgoglioso perché i giovani dei due
istituti professionali hanno collaborato nel parlare di
educazione alla legalità e per migliorare l'andamento della
scuola». Oggi la nostra comunità è frammentata, degradata,
violentata. Compito della scuola – ha aggiunto Sapia – è
promuovere anche l'educazione civile per il rispetto delle
persone e dell'ambiente». Sul volume «Canti sciolti e ballate
per i morti di 'ndrina e di mafia (Pellegrini), di Marcello
Vitale, presidente della Prima sezione penale della Corte di
appello di Catanzaro, ha relazionato Giovanni Ciardullo, docente
dell'istituto. «Leggendo i canti trovo al posto del magistrato –
ha osservato Ciardullo – l'uomo, la sua visione della vita che
sta dentro ma è anche avulsa dal contesto professionale, trovo
liriche la cui vitalità tematica è assolutamente riduttivo
ricondurre alla convivenza. In queste poesie si parla non solo
di morti eccellenti: si parla della morte che accomuna giusti e
ingiusti, passanti e persone importanti. I nomi sono quelli di
Borsellino, Falcone, Fava, Impastato ma sono anche quelli di
sconosciuti. La morte degli onesti vive di luce nuova, la luce
del loro eroismo e del loro messaggio di speranza; l'emblema di
quell'eroismo si materializza in tanti altri canti e in altre
immagini poetiche». Alcuni canti sono stati letti da Antonella
Iannicelli e Luigi dima. In una corposa conversazione con i
giovani, Marcello Vitale ha ascoltato e accolto interrogativi,
dubbi, chiarimenti degli studenti, con semplicità e quasi con
familiarità. «Voi a Cassano – ha detto Vitale – dovete essere
fieri di essere uomini di questo territorio, di lavorare per un
progetto di vita; state attenti a qualcuno che tenta di limitare
il vostro essere cittadini appartenenti a questa comunità. Per
contrastare le azioni delittuose dovete ancorarvi a un presidio
relazionale: quando avete dei problemi rivolgetevi al vostro
parroco, al vostro professore, al vostro preside; insomma alla
persona verso la quale nutrite più fiducia. Intanto, come poeta
e magistrato, vi invito a compiere bene il vostro dovere, e
avere fiducia in voi stessi e nelle istituzioni. Ha concluso
l'incontro il preside Mario Sapia.
Antonio Franzese |