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Lione: si può e si deve fare di più per valorizzarle. Si alza
nitido il grido di dolore dei commercianti. Sono preoccupati e
nervosi per la scarsa circolazione umana (dunque monetaria) di
cui è protagonista (in negativo) Cassano centro. Appollaiato
nell'entroterra sibarita, l'abitato “capoluogo” soffre di non
essere punto di riferimento per quasi nessuno dei paesi vicini,
e di non riuscire ad attirare denaro “straniero”, fondamentale
per dare linfa soprattutto al portafogli commerciale. Nei giorni
scorsi la Confcommercio ha riunito gli iscritti per discutere di
questo problema e cercare di indicare qualche buona idea per
uscire dal tunnel. Durante il confronto, che ha registrato
momenti intensi e costruttivi, i commercianti hanno affondato la
lama della discussione nel cuore del caso, sottolineando che al
danno rischia d'aggiungersi la beffa. Perché negli ultimi tempi
qualche “straniero” si arrampica a Cassano centro. I nuovi
arrivi sono garantiti dalle grotte di “Sant'Angelo”, aperte al
pubblico esattamente un anno addietro e già meta di diversi
torpedoni, soprattutto scolastici. «Però - commenta, mettendo
subito in chiaro il presidente della Confcommercio cittadina,
Mimmo Lione - il popolo dei visitatori delle grotte frutta
praticamente nulla alla realtà locale e soprattutto ai
commercianti. È vero che le “Sant'Angelo” sono fuori dal centro
cittadino e sono aperte da poco, ma si può e si deve fare di
più. Perché possono offrire una boccata d'ossigeno determinante
per le attività esistenti, oltre a gettare le basi necessarie
per un'ulteriore crescita del panorama commerciale. «Non è la
prima volta che solleviamo questo problema - sottolinea Lione -
eppure non ci sembra si sia fatto molto per cambiare l'attuale
stato di cose». Ma l'amministrazione comunale, con in testa il
sindaco Roberto Senise, ha più volte sottolineato come la
re-inaugurazione delle grotte fosse cruciale per togliere
Cassano dall'isolamento. «È così. Certe parole le ricordiamo
tutti. Ad esempio, ci chiediamo che fine abbia fatto il percorso
turistico che prevedeva il collegamento tra la Cattedrale, il
Museo e la Biblioteca diocesana, il centro storico e le grotte.
«Come Confcommercio - rincara il presidente Lione - abbiamo più
volte lanciato l'allarme per la drammatica crisi subita proprio
dal centro storico, che nonostante ricchezze monumentali,
storiche e culturali è vittima di uno spopolamento che lo sta
trasformando in un quartiere fantasma. Con tutto quello che ne
deriva, anche per l'ordine pubblico». E che dire della costa,
ricca di turisti soprattutto ma non solo nella bella stagione?
«Il problema è identico alle grotte anche se molto più antico. È
impensabile non riuscire a portare a Cassano almeno una minima
parte della ricchezza del litorale. Percorso che invece è
floridissimo in altre realtà, pure molto vicine. Basta dare
un'occhiata a Villapiana, Rossano, Corigliano. Non serve
granché. Prima bisogna essere in grado di capirlo, poi crederci
e infine lavorare». Qualche idea? «Ce ne sarebbero tante. La
prima che mi viene in mente è l'organizzazione d'iniziative
musicali, teatrali, gastronomiche, culturali che in estate
abbiano per protagonista Cassano centro».
Domenico Marino |