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 Venerdì 25 Aprile 2003

Cassano Ionio - Grotte di Sant'Angelo, un auspicio dalla riunione della Confcommercio - Miglior utilizzo turistico


Lione: si può e si deve fare di più per valorizzarle. Si alza nitido il grido di dolore dei commercianti. Sono preoccupati e nervosi per la scarsa circolazione umana (dunque monetaria) di cui è protagonista (in negativo) Cassano centro. Appollaiato nell'entroterra sibarita, l'abitato “capoluogo” soffre di non essere punto di riferimento per quasi nessuno dei paesi vicini, e di non riuscire ad attirare denaro “straniero”, fondamentale per dare linfa soprattutto al portafogli commerciale. Nei giorni scorsi la Confcommercio ha riunito gli iscritti per discutere di questo problema e cercare di indicare qualche buona idea per uscire dal tunnel. Durante il confronto, che ha registrato momenti intensi e costruttivi, i commercianti hanno affondato la lama della discussione nel cuore del caso, sottolineando che al danno rischia d'aggiungersi la beffa. Perché negli ultimi tempi qualche “straniero” si arrampica a Cassano centro. I nuovi arrivi sono garantiti dalle grotte di “Sant'Angelo”, aperte al pubblico esattamente un anno addietro e già meta di diversi torpedoni, soprattutto scolastici. «Però - commenta, mettendo subito in chiaro il presidente della Confcommercio cittadina, Mimmo Lione - il popolo dei visitatori delle grotte frutta praticamente nulla alla realtà locale e soprattutto ai commercianti. È vero che le “Sant'Angelo” sono fuori dal centro cittadino e sono aperte da poco, ma si può e si deve fare di più. Perché possono offrire una boccata d'ossigeno determinante per le attività esistenti, oltre a gettare le basi necessarie per un'ulteriore crescita del panorama commerciale. «Non è la prima volta che solleviamo questo problema - sottolinea Lione - eppure non ci sembra si sia fatto molto per cambiare l'attuale stato di cose». Ma l'amministrazione comunale, con in testa il sindaco Roberto Senise, ha più volte sottolineato come la re-inaugurazione delle grotte fosse cruciale per togliere Cassano dall'isolamento. «È così. Certe parole le ricordiamo tutti. Ad esempio, ci chiediamo che fine abbia fatto il percorso turistico che prevedeva il collegamento tra la Cattedrale, il Museo e la Biblioteca diocesana, il centro storico e le grotte. «Come Confcommercio - rincara il presidente Lione - abbiamo più volte lanciato l'allarme per la drammatica crisi subita proprio dal centro storico, che nonostante ricchezze monumentali, storiche e culturali è vittima di uno spopolamento che lo sta trasformando in un quartiere fantasma. Con tutto quello che ne deriva, anche per l'ordine pubblico». E che dire della costa, ricca di turisti soprattutto ma non solo nella bella stagione? «Il problema è identico alle grotte anche se molto più antico. È impensabile non riuscire a portare a Cassano almeno una minima parte della ricchezza del litorale. Percorso che invece è floridissimo in altre realtà, pure molto vicine. Basta dare un'occhiata a Villapiana, Rossano, Corigliano. Non serve granché. Prima bisogna essere in grado di capirlo, poi crederci e infine lavorare». Qualche idea? «Ce ne sarebbero tante. La prima che mi viene in mente è l'organizzazione d'iniziative musicali, teatrali, gastronomiche, culturali che in estate abbiano per protagonista Cassano centro».

Domenico Marino

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