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Sibari –Il volume “Prodotti tipici della Calabria”, scritto da
Vincenzo Curci, è stato al centro dell’ultimo incontro della
“Settimana della letteratura calabrese” promossa e organizzata
nell’ambito della 17° edizione del Premio letterario nazionale
“Troccoli – Magna Graecia”. Ad ospitare i partecipanti
all’ultima tappa, l’aula magna dell’Istituto professionale per
l’Agricoltura e l’Ambiente e l’Istituto per i Servizi
alberghieri e della ristorazione di Sibari. Ad aprire l’incontro
Martino Zuccaro del comitato promotore del premio che ha
spiegato le finalità dell’iniziativa. E’ seguito l’intervento
del dirigente scolastico professor Mario Sapia il quale ha
rilevato che “questa serie di incontri sulla divulgazione degli
autori calabresi ha vivacizzato il Premio che è penetrato
all’interno degli istituti di istruzione superiore del nostro
comune guadagnando altre fasce di giovani non direttamente
coinvolti nella “sezione scuola e promozione culturale”
riservata alle terze classi delle scuole medie della Calabria.
L’iniziativa, ha aggiunto Sapia, si conclude nella sede di due
Istituti che ben si coniugano con la vocazione agrituristica
dell’intera Piana di Sibari”. Sono intervenute, inoltre, la
docente Elvira Fortino ed Elmore Arcidiacono che hanno
evidenziato “come i ragazzi si siano dimostrati alquanto
interessati agli argomenti trattati nel testo di Curci. In
particolare modo per ciò che concerne le tecniche di produzione,
lavorazione, trasformazione e valorizzazione dei vari prodotti
agricoli coltivati in parte anche nella fertile Piana di
Sibari”. La parola è poi passata all’autore del volume, Vincenzo
Curci il quale ha dettagliatamente illustrato le peculiarità
organolettiche e il valore commerciale che hanno sul mercato
nazionale ed europeo i prodotti tipici calabresi. Prodotti, ha
affermato l’autore, provenienti da realtà produttive spesso
disconosciute dal grosso pubblico ma solo dagli addetti ai
lavori. Curci ha infine messo a fuoco la bontà di taluni
prodotti come la liquirizia, le clementine, il cedro, il
bergamotto, l’olio di oliva, il caciocavallo silano, la cipolla
di Tropea, i salami. Tutti, ha rilevato Curci, hanno ottenuto,
insieme con altri prodotti tipici calabresi, la denominazione
d’origine controllata o protetta”. Sui titoli di coda le
conclusioni del giornalista e Ispettore del Ministero
dell’Istruzione, Luigi Troccoli. “Promuovere in questo luogo
fisico(la Piana di Sibari) e scolastico, ha esordito, un testo
sui prodotti tipici della Calabria è stata la migliore
convergenza di interessi di studio per i giovani dei due
istituti e la divulgazione stessa del testo è congeniale anche
all’offerta formativa”. Troccoli, ha affermato infine, la
validità culturale dei due istituti sibariti che offrono
interessanti prospettive occupazionali”.
Leonardo Guerrieri |