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Martedì 22 Aprile 2003

Sibari - Conclusa le Settimana della letteratura calabrese "Prodotti tipici della Calabria";


Sibari –Il volume “Prodotti tipici della Calabria”, scritto da Vincenzo Curci, è stato al centro dell’ultimo incontro della “Settimana della letteratura calabrese” promossa e organizzata nell’ambito della 17° edizione del Premio letterario nazionale “Troccoli – Magna Graecia”. Ad ospitare i partecipanti all’ultima tappa, l’aula magna dell’Istituto professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente e l’Istituto per i Servizi alberghieri e della ristorazione di Sibari. Ad aprire l’incontro Martino Zuccaro del comitato promotore del premio che ha spiegato le finalità dell’iniziativa. E’ seguito l’intervento del dirigente scolastico professor Mario Sapia il quale ha rilevato che “questa serie di incontri sulla divulgazione degli autori calabresi ha vivacizzato il Premio che è penetrato all’interno degli istituti di istruzione superiore del nostro comune guadagnando altre fasce di giovani non direttamente coinvolti  nella “sezione scuola e promozione culturale” riservata alle terze classi delle scuole medie della Calabria. L’iniziativa, ha aggiunto Sapia, si conclude nella sede di due Istituti che ben si coniugano con la vocazione agrituristica dell’intera Piana di Sibari”. Sono intervenute, inoltre, la docente Elvira Fortino ed Elmore Arcidiacono che hanno evidenziato “come i ragazzi si siano dimostrati alquanto interessati agli argomenti trattati nel testo di Curci. In particolare modo per ciò che concerne le tecniche di produzione, lavorazione, trasformazione e valorizzazione dei vari prodotti agricoli coltivati in parte anche nella fertile Piana di Sibari”. La parola è poi passata all’autore del volume, Vincenzo Curci il quale ha dettagliatamente illustrato le peculiarità organolettiche e il valore commerciale che hanno sul mercato nazionale ed europeo i prodotti tipici calabresi. Prodotti, ha affermato l’autore, provenienti da realtà produttive spesso disconosciute dal grosso pubblico ma solo dagli addetti ai lavori. Curci ha infine messo a fuoco la bontà di taluni prodotti come la liquirizia, le clementine, il cedro, il bergamotto, l’olio di oliva, il caciocavallo silano, la cipolla di Tropea, i salami. Tutti, ha rilevato Curci, hanno ottenuto, insieme con altri prodotti tipici calabresi, la denominazione d’origine controllata o protetta”. Sui titoli di coda le conclusioni del giornalista e Ispettore del Ministero dell’Istruzione, Luigi Troccoli. “Promuovere in questo luogo fisico(la Piana di Sibari) e scolastico, ha esordito, un testo sui prodotti tipici della Calabria è stata la migliore convergenza di interessi di studio per i giovani dei due istituti e la divulgazione stessa del testo è congeniale anche all’offerta formativa”. Troccoli, ha affermato infine, la validità culturale dei due istituti sibariti che offrono interessanti prospettive occupazionali”.

Leonardo Guerrieri

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