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Tutti i convenuti alla “festa” per l’intitolazione dell’emiciclo
dove si tengono le riunioni del consiglio comunale, da sempre
palestra di democrazia e di partecipazione, è stata dedicata
alla memoria di Gino Bloise, poeta, scrittore, sindaco di
Cassano per circa 12 anni e senatore della repubblica per due
consiliature, nel 1968 e 1972, difensore dei diritti civili,
hanno apprezzato e plaudito positivamente all’iniziativa del
sindaco e dell’amministrazione comunale della città delle terme.
Al cospetto di un parterre de roi, affollato e qualificato,
composto da amici, compagni, estimatori, esponenti del mondo
della cultura, politica e del giornalismo, si è svolta la
cerimonia di intitolazione dell’aula consiliare del Palazzo di
Città, a Gino Bloise, il “senatore della Piana di Sibari”,
denominazione che per anni ne è stato uno slogan identificativo
delle sue tante battaglie per l’emancipazione sociale e
culturale della sua gente e della sua terra. A rendere omaggio
alla memoria del Bloise poeta, scrittore e politico, sono
intervenuti alcuni degli amici che con lui hanno condiviso
momenti importanti e significativi delle sue azioni pubbliche e
letterarie. Nell’aprire la manifestazione, caratterizzata alla
vigilia da qualche nota stonata quanto inopportuna di alcuni
rappresentanti delle forze politiche che compongono la
coalizione di maggioranza, alleanza nazionale e fiamma
tricolore, contrari all’iniziativa, il sindaco della città delle
terme, Roberto Senise, convinto fino all’ultimo della bontà
della sua iniziativa istituzionale, ha rimarcato che il sen.
Bloise ha rappresentato per l’emancipazione del popolo
cassanese, con le mitiche lotte contadine per l’occupazione
delle terre, registratesi negli anni ’50, un simbolo della
riscossa sociale. Gino Bloise, ha affermato Senise, è stato un
attore protagonista; un’icona che identifica l’evoluzione
socio-economica e culturale della storia del nostro paese.
Grazie alle sue battaglie di civiltà, si pervenne al
ridimensionamento delle baronie e del latifondismo feudale che
in quel particolare periodo storico imperava a Cassano. Il sen.
Bloise, ha concluso Roberto Senise, verrà annoverato tra i figli
più illustri della nostra città. Subito dopo, hanno relazionato
e testimoniato sulla figura e l’opera di Gino Bloise, il prof.
Giuseppe Trebisacce, docente UniCal, che
ha rimarcato essenzialmente l’aspetto culturale della produzione
letteria dell’autore cassanese e il suo interesse parlamentare
per le problematiche della Scuola.
Per il presidente dell’assise civica, Vittorio Martucci, con
l’iniziativa assunta dall’amministrazione comunale, la città di
Cassano si è riappropriata di storia e memoria.
A sua volta, ha preso la parola il sen. Cesare Marini, che oltre
a ricordare il compagno di partito, ha espresso parole di elogio
in direzione del sindaco Senise, per la decisione coraggiosa,
adottata . Il prof. Carmine Concistrè, amico e compagno di
politica e cultura di Bloise, ha tenuto sul “festeggiato” una
argomentata e circostanziata relazione, disegnando momenti
pubblici e privati. Altra testimonianza toccante, registrata
durante i lavori, è stata quella dell’avvocato Eugenio Donadio,
toga-principe del foro di Castrovillari. Don Eugenio, con la
passione che gli è congeniale, parlando di Gino Bloise ha saputo
toccare le corde della sensibilità dell’uditorio, citando
aneddoti, fatti e circostanze che hanno caratterizzato
l’amicizia e il percorso politico dei due. Tra l’altro, l’avv.
Donadio, ha tenuto a rimarcare la coerenza e il coraggio
politico dimostrato da Gino Bloise, che è nato ed è morto con la
bandiera rossa socialista.
Per l’on. Costantino Belluscio, il sindaco Roberto Senise, ha
dimostrato di aver fatto prevalere i valori rispetto alle
fazioni .
L’ex parlamentare e attuale sindaco di Altomonte, ha poi
focalizzato il suo dire, soprattutto su quello che Bloise ha
rappresentato in campo culturale.
Mimmo Petroni |