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.Martedì 01 Aprile 2003

Cassano: Lamentata la precaria condizione igienico – sanitaria in cui versa il villaggio - Si incatenano davanti al Comune - Eclatante protesta degli utenti e degli operatori di Marina di Sibari

Gli utenti e gli operatori economici del villaggio Marina di Sibari, ieri pomeriggio, si sono incatenati davanti all’entrata principale del Municipio cassanese per richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla grave situazione igienico sanitaria presente, specialmente in questo ultimo periodo, nel villaggio turistico di contrada Salicetta. La protesta è stata organizzata in concomitanza con la seduta di consiglio comunale. Una quarantina di utenti e operatori, quasi tutti incatenati e fortemente arrabbiati, ieri pomeriggio hanno invaso pacificamente prima lo spiazzo antistante il palazzo municipale e poi l’aula consiliare. “Marina di Sibari, da quanto è nata, non è stata mai così abbandonata. Da due mesi le pompe di sollevamento della “Torre di Pisa” non funzionano e nessuno ancora è intervenuto a ripararle anche se i liquami fognari che fuoriescono creano, in varie zone del villaggio, dei veri e propri “laghi” aggravando, ulteriormente, la già precaria situazione igienico sanitaria”. Questo è la denuncia di Pasquale Tricoci, presidente del neo comitato “pro Marina di Sibari”. “Con questa nostra civile manifestazione vogliamo che l’amministrazione comunale si impegni a voler garantire, per la prossima stagione estiva che oramai è alle porte, a quei tanti cittadini che hanno investito a Marina di Sibari e che regolarmente pagano i tributi comunali un minimo di vivibilità che in altre realtà è ordinaria amministrazione”, ha sostenuto. Dopo circa un’ora di pacifico e civile sit-in davanti il portone centrale della Casa comunale gli utenti e gli operatori di Marina di Sibari sono saliti nell’aula consiliare per incontrare il sindaco. All’incontro hanno presenziato anche gran parte dei consiglieri comunali e l’assessore delegato alla problematica di Marina di Sibari, Liborio Piscitelli. Il presidente del consiglio, che ha coordinato l’incontro, non ha permesso alla socialista Valeria Greco e al diessino Luigi Adduci di poter intervenire. Anche l’assessore Piscitelli se ne è stato in religioso silenzio. Le ragioni della protesta sono state esposte, in un breve intervento, dal presidente del comitato “pro Marina di Sibari”. Tricoci, tra l’altro, si è offerto come “trait d’union” tra l’amministrazione comunale e le società lottizzatrici e ha chiesto espressamente all’amministrazione comunale di prevedere, nel bilancio 2003, una specifica posta  per intervenire sul villaggio. Il primo cittadino cassanese, da parte sua, si è detto disponibile a chiudere la “partita” con le società lottizzatrici a patto che queste consegnino al comune i 90 mila metri quadrati di verde pubblico attrezzato previsto dalla lottizzazione con i relativi atti di proprietà e che si impegnino a pagare gli interventi effettuati dal comune su Marina di Sibari nel corso della passata estate. Il sindaco ha anche proposto, per sabato prossimo, un incontro tra il comitato “pro Marina di Sibari”, le società lottizzatici e l’amministrazione comunale per poter chiudere l’annosa questione. Ma Guido Turati, operatore turistico, ha annunciato che le società lottizzatrici, fino a quando l’amministrazione comunale non si pronuncerà per iscritto sulla loro proposta di transazione avanzata e protocollata lo scorso 18 marzo, non parteciperanno ad alcun incontro.

                                                                                    Antonio Iannicelli

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