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Gli utenti e gli operatori economici del villaggio Marina di
Sibari, ieri pomeriggio, si sono incatenati davanti all’entrata
principale del Municipio cassanese per richiamare l’attenzione
dell’amministrazione comunale sulla grave situazione igienico
sanitaria presente, specialmente in questo ultimo periodo, nel
villaggio turistico di contrada Salicetta. La protesta è stata
organizzata in concomitanza con la seduta di consiglio comunale.
Una quarantina di utenti e operatori, quasi tutti incatenati e
fortemente arrabbiati, ieri pomeriggio hanno invaso
pacificamente prima lo spiazzo antistante il palazzo municipale
e poi l’aula consiliare. “Marina di Sibari, da quanto è nata,
non è stata mai così abbandonata. Da due mesi le pompe di
sollevamento della “Torre di Pisa” non funzionano e nessuno
ancora è intervenuto a ripararle anche se i liquami fognari che
fuoriescono creano, in varie zone del villaggio, dei veri e
propri “laghi” aggravando, ulteriormente, la già precaria
situazione igienico sanitaria”. Questo è la denuncia di Pasquale
Tricoci, presidente del neo comitato “pro Marina di Sibari”.
“Con questa nostra civile manifestazione vogliamo che
l’amministrazione comunale si impegni a voler garantire, per la
prossima stagione estiva che oramai è alle porte, a quei tanti
cittadini che hanno investito a Marina di Sibari e che
regolarmente pagano i tributi comunali un minimo di vivibilità
che in altre realtà è ordinaria amministrazione”, ha sostenuto.
Dopo circa un’ora di pacifico e civile sit-in davanti il portone
centrale della Casa comunale gli utenti e gli operatori di
Marina di Sibari sono saliti nell’aula consiliare per incontrare
il sindaco. All’incontro hanno presenziato anche gran parte dei
consiglieri comunali e l’assessore delegato alla problematica di
Marina di Sibari, Liborio Piscitelli. Il presidente del
consiglio, che ha coordinato l’incontro, non ha permesso alla
socialista Valeria Greco e al diessino Luigi Adduci di poter
intervenire. Anche l’assessore Piscitelli se ne è stato in
religioso silenzio. Le ragioni della protesta sono state
esposte, in un breve intervento, dal presidente del comitato
“pro Marina di Sibari”. Tricoci, tra l’altro, si è offerto come
“trait d’union” tra l’amministrazione comunale e le società
lottizzatrici e ha chiesto espressamente all’amministrazione
comunale di prevedere, nel bilancio 2003, una specifica posta
per intervenire sul villaggio. Il primo cittadino cassanese, da
parte sua, si è detto disponibile a chiudere la “partita” con le
società lottizzatrici a patto che queste consegnino al comune i
90 mila metri quadrati di verde pubblico attrezzato previsto
dalla lottizzazione con i relativi atti di proprietà e che si
impegnino a pagare gli interventi effettuati dal comune su
Marina di Sibari nel corso della passata estate. Il sindaco ha
anche proposto, per sabato prossimo, un incontro tra il comitato
“pro Marina di Sibari”, le società lottizzatici e
l’amministrazione comunale per poter chiudere l’annosa
questione. Ma Guido Turati, operatore turistico, ha annunciato
che le società lottizzatrici, fino a quando l’amministrazione
comunale non si pronuncerà per iscritto sulla loro proposta di
transazione avanzata e protocollata lo scorso 18 marzo, non
parteciperanno ad alcun incontro.
Antonio
Iannicelli |