bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 





























 

Venerdì 04 Aprile 2003

Cassano Ionio - Il Giudice Marcello Vitale a Cassano per dibattere sulla legalità.

Il giudice Marcello Vitale, Presidente della I^ sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro, in veste di poeta, è stato protagonista dell’incontro su “Poesia e Legalità”  tenutosi presso l’IPSIA di Cassano Ionio, organizzato nel contesto della edizione 2003 del Premio letterario nazionale “Troccoli-Magna Graecia” di ricerca e promozione culturale.
In quella sede, è stato presentato l’ultima fatica del magistrato calabrese, “Canti sciolti e ballate per i morti di ‘ndrina e di mafia”.
I lavori sono stati introdotti dal giornalista Martino Zuccaro, che ha illustrato agli studenti le finalità della Settimana della Letteratura Calabrese, incastonata nel Troccoli, per approfondire la conoscenza su alcuni importanti autori calabresi. E’ seguito un intervento di saluto del dirigente scolastico Mario Sapia che ha sottolineato sugli obiettivi educativi e formativi della manifestazione culturale e una brillante quanto circostanziata relazione sul giudice-poeta Vitale, del professore Giovanni Ciardullo, docente dell’Ipsia.
Infine, è intervenuto Marcello Vitale, che con grande semplicità, sfatando l’immagine stereotipata del magistrato freddo e austero, ha interagito con gli allievi dell’istituto scolastico cassanese, rispondendo alle loro sollecitazioni sulle tematiche oggetto dell’incontro.
Il volumetto di liriche del dr. Vitale, ritenuto “magistrato di frontiera”, intende, nell’attuale momento storico che stiamo attraversando, in cui i valori e la legalità sono in crisi profonda, contribuire a restituire la sua centralità all’uomo, ovvero, al “civis” ancora capace di ideali e di senso del dovere fino all’estremo sacrificio della vita.
Nei suoi scritti, il giudice-poeta calabrese, non celebra le azioni dei giusti, ma indica che i giusti soccombono da eroi.
I tocchi leggeri, le notazioni casuali insite nei versi elaborati da Marcello Vitale, teatralizzano la rappresentazione e si susseguono quindi, le atre scene di morte , come la collaboratrice di giustizia che si uccide dopo aver appreso della morte del giudice Borsellino, il mugnaio che viene soppresso
e i giornalisti eliminati dall’organizzazione mafiosa.
Al termine dei lavori, il giudice Vitale ha ringraziato gli organizzatori della manifestazione, rimarcando l’interesse e la partecipazione attiva dimostrata dagli allievi dell’Ipsia e Ipss della Città di Cassano Ionio. L’importante centro della sibaritide, purtroppo, ha rimarcato, vive momenti di difficoltà a causa dell’incombente presenza del fenomeno criminale che ne condizione e impedisce lo sviluppo economico, sociale e culturale. 
Per Marcello Vitale, la poesia rappresenta il mezzo per comunicare con la sua gente, liberando il pensiero dalla “gabbia” del ruolo istituzionale ricoperto. Il messaggio positivo, finalizzato a catechizzare i destinatari, che il giudice-poeta intende veicolare, è indirizzato soprattutto alle giovani generazioni. La cultura della legalità, nasce, vive e interagisce con noi in tutte le azioni della nostra quotidianità, dalle più semplici a quelle complesse.

Mimmo Petroni

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info












 

 

 


 






























 

|top|

© Copyright 2002 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it