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Il giudice Marcello Vitale, Presidente della I^ sezione penale
della Corte d’Appello di Catanzaro, in veste di poeta, è stato
protagonista dell’incontro su “Poesia e Legalità” tenutosi
presso l’IPSIA di Cassano Ionio, organizzato nel contesto della
edizione 2003 del Premio letterario nazionale “Troccoli-Magna
Graecia” di ricerca e promozione culturale.
In quella sede, è stato presentato l’ultima
fatica del magistrato calabrese, “Canti
sciolti e ballate per i morti di ‘ndrina e di mafia”.
I lavori sono stati introdotti dal
giornalista Martino Zuccaro, che ha illustrato agli studenti le
finalità della Settimana della Letteratura Calabrese,
incastonata nel Troccoli, per approfondire la conoscenza su
alcuni importanti autori calabresi. E’ seguito un intervento di
saluto del dirigente scolastico Mario Sapia che ha sottolineato
sugli obiettivi educativi e formativi della manifestazione
culturale e una brillante quanto circostanziata relazione sul
giudice-poeta Vitale, del professore Giovanni Ciardullo, docente
dell’Ipsia.
Infine, è intervenuto Marcello Vitale, che con grande
semplicità, sfatando l’immagine stereotipata del magistrato
freddo e austero, ha interagito con gli allievi dell’istituto
scolastico cassanese, rispondendo alle loro sollecitazioni sulle
tematiche oggetto dell’incontro.
Il volumetto di liriche del dr. Vitale, ritenuto “magistrato di
frontiera”, intende, nell’attuale momento storico che stiamo
attraversando, in cui i valori e la legalità sono in crisi
profonda, contribuire a restituire la sua centralità all’uomo,
ovvero, al “civis” ancora capace di ideali e di senso del dovere
fino all’estremo sacrificio della vita.
Nei suoi scritti, il giudice-poeta calabrese, non celebra le
azioni dei giusti, ma indica che i giusti soccombono da eroi.
I tocchi leggeri, le notazioni casuali insite nei versi
elaborati da Marcello Vitale, teatralizzano la rappresentazione
e si susseguono quindi, le atre scene di morte , come la
collaboratrice di giustizia che si uccide dopo aver appreso
della morte del giudice Borsellino, il mugnaio che viene
soppresso
e i giornalisti eliminati dall’organizzazione mafiosa.
Al termine dei lavori, il giudice Vitale ha ringraziato gli
organizzatori della manifestazione, rimarcando l’interesse e la
partecipazione attiva dimostrata dagli allievi dell’Ipsia e Ipss
della Città di Cassano Ionio. L’importante centro della
sibaritide, purtroppo, ha rimarcato, vive momenti di difficoltà
a causa dell’incombente presenza del fenomeno criminale che ne
condizione e impedisce lo sviluppo economico, sociale e
culturale.
Per Marcello Vitale, la poesia rappresenta il mezzo per
comunicare con la sua gente, liberando il pensiero dalla
“gabbia” del ruolo istituzionale ricoperto. Il messaggio
positivo, finalizzato a catechizzare i destinatari, che il
giudice-poeta intende veicolare, è indirizzato soprattutto alle
giovani generazioni. La cultura della legalità, nasce, vive e
interagisce con noi in tutte le azioni della nostra
quotidianità, dalle più semplici a quelle complesse.
Mimmo Petroni |