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Sabato 19 Aprile 2003

Cassano Ionio - Parla il medico Bruno Oliveti <<Sanità, i cittadini devono svegliarsi>>

“Siamo in picchiata libera e senza paracadute. E’ arrivato il momento di svegliarci e di riprenderci il nostro destino”. La società civile cassanese, stanca di dare deleghe in bianco ai politici di turno, prende coscienza delle proprie capacità e comincia a prendere posizione su alcune questioni di primaria importanza, come a esempio la totale mancanza di qualsivoglia struttura sanitaria. Dopo la sortita del nascente comitato per l’apertura dell’Ospedale, adesso tocca a un medico di base, Bruno Oliveti, da sempre attento a ciò che avviene nella città sibarita, a fare alcune considerazioni che non sono per niente tenere nei confronti della classe dirigente che finora ha governato Cassano. Il dottor Oliveti inizia con il porre la sua attenzione “sull’eterna e costosa incompiuta che farsescamente”, a dir suo, si continua a chiamare Ospedale. Racconta un aneddoto che vuole che, negli anni scorsi, un turista che albergava a Sibari, una notte, sentitosi male, ha raggiunto la struttura cassanese solo perché, qualche giorno prima, passando da Pontenuovo, aveva avuto modo di leggere le grandi insegne (Ospedale – Pronto Soccorso) che qualche sindaco aveva fatto collocare durante una delle tanti campagne elettorali. Bruno Oliveti non manca di far rilevare come i tanti malati cassanesi, specialmente anziani e quelli con particolari problemi, siano costretti per le loro cure a girovagare per l’intera provincia cosentina. Parla dei circa cento dializzati della cittadina delle Terme che sono costretti a recarsi a Castrovillari, Lungro, Trebisacce e Rossano, perché “i vari responsabili dell’As n° 3 che si sono succeduti, nel corso degli anni, nonostante il grande numero di dializzati, non hanno mai pensato e provveduto a realizzare una struttura di questo tipo a Cassano”. Stessa sorta dei dializzati tocca a quelle centinaia di giovani cassanesi che quotidianamente devono portarsi presso il Sert di Trebisacce o della città del Pollino per avere la loro dose di metadone. Oliveti tiene a evidenziare come tutti i politici cassanesi, nelle campagne elettorali, hanno promesso mari e monti. “Tutti hanno sostenuto che Cassano con loro decollava. Siamo nel 2003 e il volo”, sostiene Oliveti, “Cassano lo ha fatto: in picchiata libera e senza paracadute!”. E’ ora che i cassanesi si sveglino! Esorta il medico. Non devono scagliarsi necessariamente contro la classe politica ma devono intraprendere, con loro o senza di loro, tutte le forme di lotta per ottenere ciò che gli spetta. La città delle Terme, pur essendo uno dei maggiori centri dell’As n° 3, finora non ha mai avuto niente, tanto che non presenta, sul suo territorio, alcuna struttura sanitaria degna di questo nome.

Antonio Iannicelli

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