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Le
proposte degli utenti di Marina di Sibari per la zona K della
lottizzazione turistica: un terreno comunale di 12.000 metri
quadri sistemato di fronte al campo da golf, all’ingresso del
villaggio. L’iniziativa dell’associazione onlus “pro Marina di
Sibari” ambisce a ritagliarsi spazio nei milioni di euro che il
Municipio dovrebbe avere a disposizione grazie al Por Calabria
per il Piano di sviluppo urbano (Psu). Sono due i punti cruciali
dell’idea già presentata al responsabile del settore Urbanistica
comunale, Carlo Forace, da Pasquale Tricoci e Dario Lupo a nome
della onlus. Il primo è un centro per disabili (250 mq per
ciascuno dei due piani e 10 posti letto) utile ad accogliere i
turisti che sceglieranno l’Eldorado turistico sibarita per
trascorrere le vacanze e avranno con loro familiari disabili.
L’opera, a parere degli utenti, impiegherebbe stabilmente 50
persone, e molte altre stagionalmente. Il secondo progetto doc è
una piscina coperta e riscaldata 300 mq più un’area asservita di
1150 mq) che sarebbe l’unica realtà simile dello Jonio cosentino
e servirebbe gli stessi disabili. “Potrebbe anche ospitare corsi
provinciali di nuoto e per bagnino”, hanno precisato i
proponenti. Entrambe sarebbero sfruttate anzitutto in estate ma
rimarrebbero attive pure in inverno.
La proposta prevede anche un parco divertimenti con campo da
calcetto, pista di pattinaggio e minikart, bar con sala
bigliardo e tennis da tavolo, parcheggi, box ufficio, sala da
bowling e altro ancora. L’associazione “Pro Marina di Sibari”
s’è detta disponibile a partecipare versando il 10% del totale.
La relazione tecnica presentata al Comune precisa tutto nei
minimi dettagli, parlando di un campo da calcetto in terra di
800 mq (40x20) in terra battuta, d’una pista di pattinaggio di
dimensioni identiche, d’una pista in cemento di 150 mq (15x10)
per minikart a batteria. Per fare tutto si parla di 1.133.000
euro.
L’idea è piaciuta all’architetto Forace, che l’ha definita
realizzabile anche grazie alla disponibilità dei privati a
collaborare economicamente. Anche se non sarà finanziata nel Psu,
beneficerebbe di d’una corsia preferenziale per avere
finanziamenti attraverso di altri canali. Perdippiù risponde
appieno alla vocazione comprensoriale che il Comune vuole dare a
Sibari.
Domenico Marino |