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Sabato 13 Dicembre 2003

Cassano Ionio - Allarme acqua alta ai Laghi di Sibari


Allarme acqua alta ai Laghi di Sibari a causa del maltempo che da giorni sta flagellando anche la Sibaritide. Le mareggiate hanno bloccato lo sbocco al mare del canale Stombi che lega il porticciolo turistico del villaggio con lo Jonio, provocando un pericoloso innalzamento dell’acqua della darsena e dei canali interni all’insediamento, che ha minacciato da vicino scantinati e abitazioni terramare, in passato più volte invase dall’acqua alta provocata dall’ostruzione dello Stombi. Ma oltre a provocare l’innalzamento del livello dell’acqua, il blocco del canale ha isolato via mare i Laghi di Sibari, impedendo che le barche entrino o escano dal porto, con conseguenze disastrose per l’intero indotto nautico e turistico attivo nel villaggio. Perdippiù, si tratta di un’emergenza che si ripete ciclicamente alla prima mareggiata o al primo colpo di vento più forte degli altri.
L’allarme degli ultimi giorni ha provocato la reazione stizzita di Manlio Stassi, presidente dell’associazione che gestisce i Laghi di Sibari, il quale ha sarcasticamente richiamato la definizione di fiore all’occhiello con cui molti indicano l’insediamento sibarita, aggiungendo che lo stesso infracidisce sotto l’acqua di scolo che arriva da ogni dove. Stassi non ha esitato a puntare l’indice contro una Calabria “chiacchierona e furbastra” che parla di una regione come California mentre sarebbe più calzante il paragone con l’Algeria. Riferendosi ai cospicui investimenti pubblici che dovrebbero fare della Sibaritide e della Calabria in generale un polo turistico a cinque stelle, il presidente dell’associazione Laghi di Sibari si è chiesto: “Non sembra più razionale salvare le strutture esistenti prima di crearne di nuove?”.
Manlio Stassi ha raccontato che un mesetto fa la ditta Overmar di Napoli ha terminato il lavoro di dragaggio dello Stombi, finanziato dalla Regione con un miliardo di vecchie lire al Comune di Cassano. “Abbiamo più volte avvertito le autorità che con la sua draga la ditta pompava acqua di mare da un lato all’altro senza mai spostare un solo metro cubo di sabbia. Le segnalazioni hanno richiamato diversi ingegneri regionali che hanno constatato la verità delle nostre denunce. Tuttavia, la ditta ha continuato imperterrita a pompare acqua. Fatti come questi non devono rimanere impuniti, per cui informeremo di tutto la Procura della repubblica di Castrovillari”.

Domenico Marino

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