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Allarme
acqua alta ai Laghi di Sibari a causa del maltempo che da giorni
sta flagellando anche la Sibaritide. Le mareggiate hanno
bloccato lo sbocco al mare del canale Stombi che lega il
porticciolo turistico del villaggio con lo Jonio, provocando un
pericoloso innalzamento dell’acqua della darsena e dei canali
interni all’insediamento, che ha minacciato da vicino scantinati
e abitazioni terramare, in passato più volte invase dall’acqua
alta provocata dall’ostruzione dello Stombi. Ma oltre a
provocare l’innalzamento del livello dell’acqua, il blocco del
canale ha isolato via mare i Laghi di Sibari, impedendo che le
barche entrino o escano dal porto, con conseguenze disastrose
per l’intero indotto nautico e turistico attivo nel villaggio.
Perdippiù, si tratta di un’emergenza che si ripete ciclicamente
alla prima mareggiata o al primo colpo di vento più forte degli
altri.
L’allarme degli ultimi giorni ha provocato la reazione stizzita
di Manlio Stassi, presidente dell’associazione che gestisce i
Laghi di Sibari, il quale ha sarcasticamente richiamato la
definizione di fiore all’occhiello con cui molti indicano
l’insediamento sibarita, aggiungendo che lo stesso infracidisce
sotto l’acqua di scolo che arriva da ogni dove. Stassi non ha
esitato a puntare l’indice contro una Calabria “chiacchierona e
furbastra” che parla di una regione come California mentre
sarebbe più calzante il paragone con l’Algeria. Riferendosi ai
cospicui investimenti pubblici che dovrebbero fare della
Sibaritide e della Calabria in generale un polo turistico a
cinque stelle, il presidente dell’associazione Laghi di Sibari
si è chiesto: “Non sembra più razionale salvare le strutture
esistenti prima di crearne di nuove?”.
Manlio Stassi ha raccontato che un mesetto fa la ditta Overmar
di Napoli ha terminato il lavoro di dragaggio dello Stombi,
finanziato dalla Regione con un miliardo di vecchie lire al
Comune di Cassano. “Abbiamo più volte avvertito le autorità che
con la sua draga la ditta pompava acqua di mare da un lato
all’altro senza mai spostare un solo metro cubo di sabbia. Le
segnalazioni hanno richiamato diversi ingegneri regionali che
hanno constatato la verità delle nostre denunce. Tuttavia, la
ditta ha continuato imperterrita a pompare acqua. Fatti come
questi non devono rimanere impuniti, per cui informeremo di
tutto la Procura della repubblica di Castrovillari”.
Domenico Marino
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