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Si aprirà con un anticipo la nona giornata nel girone A di
Seconda categoria. Lo stadio comunale di Saracena ospiterà la
gara tra Lello Laurito e Doria. I locali guidati in campo da
mister Valentino Diodato e nel Palazzo dal presidente Raffaele
Perrone e dal segretario Franco Maradei, con 11 punti viaggiano
tranquilli nella pancia della classifica e sono più vicini alla
capolista Roseto (19 punti) che al fanalino di coda (Atl. Acri/Calopezzati).
Diversa la posizione del Doria allenato dal profeta di
Francavilla Marittima Peppino Giovazzino e gestito dal patron
don Peppe Altomare con il segretario Ciccio Frattolillo. I
biancazzurri sgommano al terzo posto come il Real Amendolara di
Mario Munno, e ambiscono a scalarla tutta la graduatoria, sino
in cima.
Giovazzino ha più di un dubbio a centrocampo per il non ancora
certo rientro di Angelo Scarano, il risentimento che già
domenica ha frenato Enzo Martino e un problema per il leader
della mediana Francesco Vito. In attacco il prof aspetta di
verificare le condizioni del terreno di gioco prima di decidere
se confermare il tridente Golia-Cirigliano-Carlomagno o giocare
a due punte. Nessun problema in difesa, che al 99,9 percento
dovrebbe essere schierata con la solita linea a 4: Cavaliere,
Ferraro, Santagada e Mimmo Oliveto. Giovazzino non perde
l’occasione per mettere l’accento sugli ottimi rapporti con la
Lello Laurito, augurandosi che oggi come negli anni passati
vinca lo sport, e la gara rispetti la storica amicizia tra i due
club. Sbirciando nello spogliatoio ospite, il tecnico non ha
dubbi a indicare nell’ex Ciccio Pittari (due anni fa ha giocato
a Doria proprio con Giovazzino in panca) l’elemento più
pericoloso della compagine del collega Diodato. Un attaccante
esperto, che sottoporta difficilmente sbaglia misura ed ha le
capacità per fare male. Il contrario di quanto in quest’inizio
di campionato stanno riuscendo a fare gli avanti doriani.
Domenico Marino |