|
Appuntamento
alle 17.30 di stasera nell’aula magna del Liceo cittadino per la
presentazione del saggio letterario “La vendetta narrativa di
Nicola Misasi. Calabria e letteratura tra Otto e Novecento”,
curato dal giornalista Domenico Marino ed edito da Periferia.
Previste una relazione storica del dirigente scolastico liceale,
Aldo Viola, e una più letteraria dell’assessore provinciale alla
Cultura, Donatella Laudadio. In coda, un intervento dell’autore.
Opera prima di Marino, la monografia dedicata al narratore,
giornalista e poeta cosentino riserva particolare attenzione
all’impegno, che caratterizza l’intera produzione
dell’intellettuale, riconoscendo in Misasi un figlio di Calabria
interessato anzitutto a riscrivere presente e passato della sua
terra, fotografati in maniera distorta da una storiografia, una
tradizione e una letteratura che non hanno affondato le unghie
della ricerca oltre uno strato superficiale, non cogliendo la
verità. Partendo dalla realtà nazionale tra Otto e Novecento,
Marino ferma la sua attenzione sul dato calabrese, raccontandone
la realtà sociale e politica prima che letteraria.
Un’introduzione necessaria per aprirsi all’analisi dell’opera di
Nicola Misasi, che prende spunto dalla drammatica situazione
regionale successiva al risorgimento, arrivando a riconoscere
nel brigantaggio una risposta inevitabile di un popolo troppo
fiero per non ribellarsi alla prepotenza degli invasori,
all’ingordigia dei nuovi “signori”. Pregiata introduzione alla
rilettura misasiana di Marino è la prefazione “Il mondo a parte
di Nicola Misasi” della docente dell’Università della Calabria,
Caterina Verbaro. |