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“Il
mio saggio letterario ha mirato a recuperare un grande autore
della letteratura calabrese e aprire la strada della conoscenza
a un vasto pubblico, specialmente giovani”. Così il giornalista
Domenico Marino si è rivolto al numeroso pubblico convenuto
nell’aula magna dei Licei “Satriani” di Cassano per la
presentazione della sua opera prima “La vendetta narrativa di
Nicola Misasi edita da Periferia. Pasquale Falco, che ha aperto
i lavori, ha svelato alcuni retroscena della pubblicazione.
“Anzitutto ho letto attentamente la bibliografia che corredava
il manoscritto -ha osservato- accorgendomi subito che il
giovane cronista non solo aveva attinto a quasi tutta la
bibliografia esistente nelle migliori biblioteche, ma aveva
letto tutte le pubblicazioni di Misasi. È stato un colpo di
fulmine. Ho accettato di pubblicarlo anche perché è scritto in…
italiano. Un italiano non accademico, riservato ai soli
specialisti, ma a tutti. Un obiettivo che solo alcuni riescono a
raggiungere. Il giovane Marino, in questa opera, s’è avvalso
della sua perizia tecnica di cronista capace di manipolare la
lingua con naturalezza e scorrevolezza. Che dire di Misasi -ha
concluso Falco-. È stato un lettore attento della realtà
calabrese del suo tempo senza indulgere in categorie
prestabilite o ideologie. Marino è un autore sul quale ho
puntato tantissimo. Così spero che facciate anche voi leggendo
la sua ricerca”.
È seguito l’intervento del dirigente scolastico Aldo Viola, che
ha visto Marino studiare al Liceo e collaborare in diverse
iniziative scolastiche. Ecco perché ha voluto che la
presentazione avvenisse proprio nell’Istituto che ha visto
studente il giovane autore. Viola ha raccontato sue impressioni
sul libro, raccordandole al periodo storico vissuto da Nicola
Misasi e al tentativo di recupero che il Liceo cassanese intende
promuovere per un’intelligente opera di escavazione culturale e
recupero archeologico della gloriosa storia gloriosa di Cassano
e del suo territorio: per poterla conservare e tramandarla ai
giovani. Pure Viola ha sottolineato che all’autore ha giovato
essere cronista. Marino -ha chiuso- impreziosisce il suo lavoro
con l’accuratezza di analisi delle fonti, dimostrando grande
capacità di approccio ai testi, e sottolineando gli aspetti di
Misasi divulgatore, politico e pedagogo”. Ha concluso la serata
Domenico Marino, palesemente emozionato per la grande
manifestazione d’affetto manifestatagli dai presenti.
Martino Zuccaro |