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A due giorni dall’addio al 2003, è tempo di bilanci per il Doria
del presidentissimo don Peppe Altomare e del profeta di
Francavilla Marittima, Peppino Giovazzino, che lo guida dalla
panchina in compagnia dell’immancabile cappellino da baseball.
Protagonista nel girone A di Seconda categoria, il Doria di
capitan Salvatore Santagada, del portierone Salvatore Saporito,
del motorino di centrocampo Francesco Vito, del terzino di mille
battaglie Mimmo Oliveti, della punta con l’argento vivo addosso
Antonio Golia, e di molti altri, saluta il quarto anno del terzo
millennio con un pizzico di rammarico per un campionato che
poteva e doveva dare di più ai ragazzi del team manager Ciccio
Frattolillo. Dopo la decima giornata la classifica dice quarto
posto in classifica a 18 punti come il Manchester di
Castrovillari.
Il bilancio del 2003, con in primo piano l’avvio della stagione
2003/2004, spetta a Giovazzino. “Il nostro cammino è discreto
-racconta il tecnico doriano- avremmo potuto fare meglio ma per
una serie di episodi, nel calcio sempre determinanti, abbiamo
raccolto meno di quanto meritato. Non molleremo, sperando
d’essere un tantino più fortunati. Come gioco abbiamo sbagliato
una sola partita a Saracena (sconfitta per 3-1, ndc). Il gruppo
rimane ottimo, ed è possibile che nei prossimi giorni si
aggiunga il giovane Danilo Giordano, finora a Lauropoli ma da
giorni in allenamento con noi. È un esterno sinistro di
centrocampo che potrebbe darci una mano in una zona del campo in
cui siamo un tantino scoperti. All’inizio del nuovo anno, dopo
la gara esterna a Oriolo, ci aspettano due scontri diretti molto
importanti per capire dove potremo arrivare. Affronteremo le due
capoliste: prima il Roseto in casa e poi Real Amendolara in
trasferta”.
Giovazzino è convinto che pure se le cose dovessero andare male,
non smantelleranno, continuando a crederci. “Nel girone di
ritorno avremo 8 partite in casa e solo 5 in trasferta. Senza
trascurare la possibilità che molte squadre, ormai prive di
stimoli, comincino a mollare”. Il profeta di Francavilla vede
bene Krosia e Real Amendolara, sospetta un possibile calo del
Roseto, teme il Manchester mentre fiuta in caduta libera il
Bocchigliero. Sui cugini di Lauropoli, è diplomatico: “Una buona
squadra, cui però manca il tocco necessario per il salto di
qualità. Ma darà filo da torcere a tutti, sino alla fine”.
Domenico Marino |