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“Bisogna ricostruire il tavolo di trattative all’interno del
centrosinistra cittadino, che attualmente vede assenti alcune
forze fondamentali (Sdi, Comunisti italiani e Circolo di
Lauropoli della Margherita) per la positiva conclusione del
percorso avviato”: appello all’unità dello schieramento
democratico e progressista vergato dal segretario di
Rifondazione comunista, Mimmo Roseti, dopo una riunione
operativa ospitata dalla sezione cittadina del partito con il
responsabile Enti locali della segreteria di Federazione, Rocco
Tassone, e il capogruppo in consiglio provincia, Franco
Veneziano. “All’ordine del giorno -aggiunge Roseti- c’è stata la
discussione sulle prospettive politiche del territorio di
Cassano in relazione alla prossima tornata elettorale
amministrativa. È stata ribadita la necessità di operare in
forte sintonia tra le varie istanze del partito per rafforzare
l’azione dei compagni presenti sul territorio. Ancora, è stata
rimarcata la volontà di proseguire nell’azione di costruzione
dell’alleanza tra le forze politiche del centrosinistra su basi
programmatiche”. Il leader cittadino della falce e martello non
ha dubbi circa il futuro dell’ex Ulivo: “Un tavolo di coalizione
frammentato non giova alla volontà del centrosinistra di
riconquistare il Comune di Cassano per amministrare
nell’interesse dei cittadini e delle popolazioni”.
Sulla stessa lunghezza d’onda si muove Armando Bloise,
segretario dei Democratici di sinistra: “Abbiamo sempre
sostenuto che il coinvolgimento dei partiti deve essere il più
largo e totale possibile: il tavolo deve comprendere tutte le
forze. Il confronto cittadino è legittimo. Crediamo di arrivare
presto a una chiara intensa programmatica, per poi pensare ad
accelerare le altre scelte. E non è vero che abbiamo già
individuato un candidato a sindaco”. Bloise chiarisce che per
rientrare nel giro, i ribelli devono solo risedersi al tavolo
abbandonato. “Nient’altro. E se hanno esigenze particolari, le
proponessero affinché possano essere valutate serenamente e
costruttivamente. Nell’unica ottima d’arrivare a una coalizione
più larga possibile”.
Non ritenete sia un comportamento ipocrita continuare a parlare
di programmi mentre tutti pensate al candidato a sindaco?
“No. Riteniamo che per dare solide basi alla coalizione, sia
cruciale partire dai programmi. Abbiamo dovuto frenare quando
altri hanno accelerato, pur non discutendo la legittimità delle
aspirazioni”.
Il gruppo di centrosinistra rimasto compatto dovrebbe riprendere
le riunioni settimanali subito dopo l’Epifania, probabilmente il
primo venerdì utile: il 9.
Domenico Marino |