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Domenica 07 Dicembre 2003

Cassano –  Europee, l’Udc chiede posto per Antonio Milano


Un cassanese in Europa: l’Udc chiede un posto in lista per Antonio Milano.
L’Europa, un orizzonte lontano. Sicuramente, un mondo diverso. Adesso, rompendo la consolidata tradizione che vede catapultati i leaders di partito dal centro nelle periferie, in campo per conquistare collegi e scranni sicuri e beati, l’Udc di Cassano punta ad invertire la tendenza. Sostenendo con unanime consenso la richiesta di candidatura, alle prossime elezioni Europee, di un cassanese, l’assicuratore Antonio Milano.
Le voci di dentro. Venerdì sera l’Unione di centro ha visto riunirsi il comitato direttivo, coordinato dal segretario Gianluca Gallo. Notizie ufficiali: nessuna. Indiscrezioni: tante. Racconto attendibile di una serata in partito. Le questioni locali diventano argomento di secondo piano. Una volta tanto, si discute d’Europa. L’Udc cassanese gioca la sua carta. Ha la faccia paffuta di Antonio Milano. Originario di Cassano, esponente dell’Udc, domiciliato a Roma, presidente dell’associazione “Pianeta Calabria”. Funzionario assicurativo, Milano annovera un passato politico tra le fila della Democrazia Cristina e, successivamente, del Cdu. Candidato alle comunali del 2001 a Roma (441 voti), tentò la corsa al consiglio regionale laziale, racimolando un migliaio di preferenze, sempre sotto le insegne dello scudocrociato buttiglioniano. Adesso sarebbe pronto a tentare lo sbarco nell’Europarlamento. La locale sezione dell’Udc si schiera compatta al suo fianco. Venerdì sera il direttivo, all’unanimità, ne fa il proprio candidato. Demandando al segretario Gallo il compito di comunicare la scelta ai vertici del partito e perorare la causa Milano nelle sedi competenti, seguendo da vicino l’iter che dovrebbe portare all’inclusione dell’assicuratore calabro – laziale nella lista dell’Udc, circoscrizione meridionale. Si vedrà.
Altre notizie dal mondo politico. Sempre da casa Udc: in vista del rinnovo del consiglio provinciale, i centristi pensano alla candidatura, nel collegio Cassano – Civita – Frascineto, dell’imprenditore agricolo Vincenzo Tancredi, già in lizza nel 1999, con ottimi risultati: oltre novecento consensi ed una percentuale del 10%. Se Tancredi dovesse passare la mano, si aprirebbero nuovi scenari.
Bisbigli da Alleanza Nazionale: saltata, pare per l’indisponibilità del commissario straordinario del partito in città, il deputato Giuseppe Geraci, la programmata riunione del venerdì. Rinviata a data da destinarsi. Oggetto della discussione: la designazione del candidato aennino alle elezioni provinciali. Al momento del suo insediamento, ai primi di luglio, Geraci aveva garantito una scelta rapida ed unitaria. Cinque mesi dopo, è ancora mistero.
Altra sponda, sempre di venerdì: una delegazione dei diessini cassanesi ha partecipato all’incontro promosso dalla federazione cosentina con le unioni comunali sparse sul territorio della provincia. Tra le priorità dell’appuntamento, le iniziative da intraprendere in vista delle elezioni di primavera. Neppure un cenno, dunque, almeno ufficialmente, alle questioni casalinghe, segnate dal divorzio infrasettimanale tra segreteria provinciale e segreteria locale sul futuro del centrosinistra indigeno. Dietro le quinte, invece, lampi di conversazione a quattro e più occhi. Sensazioni: la frattura resta.

Gianpaolo Iacobini

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