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Un cassanese in Europa: l’Udc chiede un posto in lista per
Antonio Milano.
L’Europa, un orizzonte lontano. Sicuramente, un mondo diverso.
Adesso, rompendo la consolidata tradizione che vede catapultati
i leaders di partito dal centro nelle periferie, in campo per
conquistare collegi e scranni sicuri e beati, l’Udc di Cassano
punta ad invertire la tendenza. Sostenendo con unanime consenso
la richiesta di candidatura, alle prossime elezioni Europee, di
un cassanese, l’assicuratore Antonio Milano.
Le voci di dentro. Venerdì sera l’Unione di centro ha visto
riunirsi il comitato direttivo, coordinato dal segretario
Gianluca Gallo. Notizie ufficiali: nessuna. Indiscrezioni:
tante. Racconto attendibile di una serata in partito. Le
questioni locali diventano argomento di secondo piano. Una volta
tanto, si discute d’Europa. L’Udc cassanese gioca la sua carta.
Ha la faccia paffuta di Antonio Milano. Originario di Cassano,
esponente dell’Udc, domiciliato a Roma, presidente
dell’associazione “Pianeta Calabria”. Funzionario assicurativo,
Milano annovera un passato politico tra le fila della Democrazia
Cristina e, successivamente, del Cdu. Candidato alle comunali
del 2001 a Roma (441 voti), tentò la corsa al consiglio
regionale laziale, racimolando un migliaio di preferenze, sempre
sotto le insegne dello scudocrociato buttiglioniano. Adesso
sarebbe pronto a tentare lo sbarco nell’Europarlamento. La
locale sezione dell’Udc si schiera compatta al suo fianco.
Venerdì sera il direttivo, all’unanimità, ne fa il proprio
candidato. Demandando al segretario Gallo il compito di
comunicare la scelta ai vertici del partito e perorare la causa
Milano nelle sedi competenti, seguendo da vicino l’iter che
dovrebbe portare all’inclusione dell’assicuratore calabro –
laziale nella lista dell’Udc, circoscrizione meridionale. Si
vedrà.
Altre notizie dal mondo politico. Sempre da casa Udc: in vista
del rinnovo del consiglio provinciale, i centristi pensano alla
candidatura, nel collegio Cassano – Civita – Frascineto,
dell’imprenditore agricolo Vincenzo Tancredi, già in lizza nel
1999, con ottimi risultati: oltre novecento consensi ed una
percentuale del 10%. Se Tancredi dovesse passare la mano, si
aprirebbero nuovi scenari.
Bisbigli da Alleanza Nazionale: saltata, pare per
l’indisponibilità del commissario straordinario del partito in
città, il deputato Giuseppe Geraci, la programmata riunione del
venerdì. Rinviata a data da destinarsi. Oggetto della
discussione: la designazione del candidato aennino alle elezioni
provinciali. Al momento del suo insediamento, ai primi di
luglio, Geraci aveva garantito una scelta rapida ed unitaria.
Cinque mesi dopo, è ancora mistero.
Altra sponda, sempre di venerdì: una delegazione dei diessini
cassanesi ha partecipato all’incontro promosso dalla federazione
cosentina con le unioni comunali sparse sul territorio della
provincia. Tra le priorità dell’appuntamento, le iniziative da
intraprendere in vista delle elezioni di primavera. Neppure un
cenno, dunque, almeno ufficialmente, alle questioni casalinghe,
segnate dal divorzio infrasettimanale tra segreteria provinciale
e segreteria locale sul futuro del centrosinistra indigeno.
Dietro le quinte, invece, lampi di conversazione a quattro e più
occhi. Sensazioni: la frattura resta.
Gianpaolo Iacobini |