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Il centrosinistra cassanese critica lo Sdi ed il suo segretario
provinciale. <<Sempre aperti al dialogo – dice il coordinatore
Campanella – ma nella chiarezza: lo Sdi ha abbandonato il tavolo
perché non abbiamo accettato le sue condizioni>>.
Prendi un fantasma rosso. Chiamalo Salvatore Frasca e fallo
aleggiare sulla testa del centrosinistra locale. Non importa che
parli o stia zitto, si muova o resti fermo. Ad ogni modo,
seminerà comunque divisioni e lacerazione. Dal fiabesco alla
cronaca: questo è quel che è successo nel centrosinistra civico
nelle ultime settimane. Ha detto nei giorni scorsi il segretario
provinciale dello Sdi, Mimmo Genise: <<C’è stato il tentativo di
usare a proprio piacimento il tavolo. È arrivato un invito dei
socialisti riformisti. Mirava a manovrare in una certa direzione
alcuni pezzi del centrosinistra, che non hanno compreso il
tentativo di strumentalizzazione forse perché abbagliati da
promesse ed illusioni. Noi ci siamo sottratti a questa logica.
Sono convinto che Frasca voglia candidarsi a sindaco,
utilizzando strumenti di contrapposizione>>. Replica Alfredo
Campanella, coordinatore dell’Ulivo formato bonsai: <<Una
ricostruzione quanto meno imprecisa>>.
Alla scoperta delle mille verità: intervista impossibile.
Le dichiarazioni del leader dello Sdi cosentino sembrano averla
delusa, signor coordinatore....
<<Diciamo che contengono qualche imprecisione di troppo>>.
Quale, di grazia?
<<Genise afferma che il suo partito avrebbe abbandonato il
tavolo del centrosinistra perché qualcuno di noi si lasciava
strumentalizzare da Frasca>>.
Embè?
<<Anzitutto avrebbe dovuto dare un nome ai presunti cavalli di
troia>>.
Poi?
<<Non credo che nessuno si sia prestato ad una tale manovra>>.
Altri dubbi?
<<Sì. Genise sostiene che i programmi vadano definiti in base al
sindaco. Strano. I suoi dirigenti, quando ancora sedevano al
tavolo, affermavano l’esatto contrario>>.
Lo Sdi v’accusa d’aver tenuto un atteggiamento ostile nei suoi
riguardi. Si giustifichi.
<<Nego che ciò sia avvenuto. Piuttosto, ricordo che sono stati i
dirigenti dello Sdi a porre una pregiudiziale: non volevano che
si andasse ad ascoltare le ragioni e le proposte
dell’associazione capeggiata da Frasca. Non abbiamo accettato>>.
Ma all’incontro siete andati?
<<No. Ci siamo limitati a spedire una lettera, illustrando la
nostra disponibilità al confronto: nient’altro>>.
Ancora lui: Salvatore Frasca. Quasi un fantasma per il
centrosinistra nostrano...
<<Tra luci ed ombre, Frasca è comunque un pezzo della storia del
riformismo cassanese. Al fondo, però, c’è una questione politica
da risolvere. Oggi lo Sdi dice di non volerne sapere, ma nel
2000, tuttavia, fu proprio lo Sdi a sostenere la candidatura di
Frasca in opposizione alla coalizione di centrosinistra>>.
Qual è il vostro progetto?
<<Simile a quello di Genise>>.
Cioè?
<<Il segretario provinciale dello Sdi ha affermato, in
un’intervista, che è giusto recuperare alla causa del
centrosinistra i socialisti schierati sotto le insegne del Nuovo
Psi, a destra. Un concetto condivisibile, ma ancor più valido se
rapportato ai tanti socialisti che negli anni, in città, hanno
sostenuto e votato Frasca>>.
Cosa farete, adesso?
<<Andremo avanti, cercando il dialogo con tutti. Auspichiamo un
confronto e contatti costanti con le nostre federazioni, ma
senza ripensamenti>>.
Quindi?
<<Avanti tutta sul programma. Di uomini e candidature si
discuterà al momento opportuno. Le scelte che contano, comunque,
saranno prese a Cassano>>.
Lo Sdi e l’altroUlivo: alleati, ma separati in casa, forse
avversari elettorali: fate voi.
Gianpaolo Iacobini |