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Venerdì 12 Dicembre 2003

Cassano –  Lo Ionio incontra il Vescovo Graziani


Lo Ionio cosentino incontra il Vescovo di Cassano: insieme per discutere di provincia della Sibaritide ed etica politica.
Un incontro richiesto da tempo. Caldeggiato, in particolare, da Giacinto Casciaro, presidente di tutti i comitati. Monsignor Domenico Graziani ha detto sì, accogliendo gli ospiti nel Palazzo vescovile per un confronto sereno sul tema del decentramento amministrativo e dell’impegno politico.
La riunione. Si tiene nel pomeriggio di un mercoledì di pioggia e freddo. Nel salone degli stemmi arrivano alla spicciolata gli amministratori. Puntuale Casciaro. Con lui i presidenti dei comitati pro provincia locali: Valeria Greco per Cassano, il sibarita Anthony Gioia, Giuseppe Tricoci per l’Alto Ionio, i rossanesi Antonio Uva e Tina Varchetta per il Basso Ionio. Ci sono poi gli amministratori locali: Nino Chinnici veste i panni di portavoce del Comune di Trebisacce e della Comunità montana Alto Ionio. L’assessore Anna Maria Brunetti  è la delegata di Corigliano, Leonardo Trento  l’alfiere della Comunità montana “Sila Greca”. I sindaci: Mario Melfi da Amendolara e Vincenzo Marino da Rocca Imperiale. Presenti anche Pietro Maradei e Gaetano Zaccato, in rappresentanza del Forum delle associazioni cassanesi.
Si comincia. Casciaro ringrazia il Vescovo di Cassano ed illustra sogni, desideri e progetti: regalare alla Sibaritide ed al Pollino la meritata autonomia territoriale e di governo. Ovviamente, con l’aiuto di tutti, compresa la Chiesa. S’accende il dibattito. Per una volta pacato: le polemiche restano nelle stanze istituzionali. Melfi sollecita <<una sensibilizzazione delle coscienze>>, postulando un intervento forte della Diocesi cassanese. Tricoci puntualizza: <<La Chiesa non deve sostituirsi alla politica, ma prenderla per mano>>. Anna Maria Brunetti difende l’idea di una Calabria citeriore elevata al rango di provincia, ponendo l’accento su quel che resta da fare per avvicinarsi all’obiettivo: in primis, le infrastrutture. Valeria Greco si chiede come far convergere in un’unica direzione gli sforzi in atto. Riassume Casciaro: sensibilizzazione dovrà far rima con mobilitazione. In programma: un’assemblea generale dei consigli comunali del comprensorio. Una scossa ai partiti. Un’intensa azione diplomatica, con il contributo delle Diocesi ioniche.
Tocca al Vescovo. Monsignor Graziani punta sulla progettualità. Richiama scommesse felici: il Forum delle associazioni, il miracolo del riso di Terzerie: avrà il marchio di Sibari, sarà esportato in tutto il mondo, darà lavoro a decine di persone. <<Alla base di ogni cosa – ripete costantemente monsignor Graziani – deve esserci il dialogo>>. Se l’obiettivo, aggiunge il Vescovo, sarà quello di definire un’identità territoriale, la Chiesa ci sarà. <<Basta organizzare – dice – il pensiero e programmare l’azione con progetti che volino alto>>.
Si finisce che è buio. Piove ancora e fa ancor più freddo di prima. Sorrisi e speranze. Si torna a casa con una copia dei capitoli che l’enciclica Gaudium et Spes dedica alla politica e la sensazione d’aver incontrato un altro compagno di viaggio nella lunga strada che porta al futuro della Calabria citeriore.

Gianpaolo Iacobini

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