bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 






 

 

 

 

 

 

 

 



 

Venerdì 12 Dicembre 2003

Cassano – L’autogestione della discordia


L’autogestione della discordia: i liceali la vogliono, il preside non la concede.
Autogestione: per qualcuno, un modo come un altro per accorciare il già esile calendario scolastico. Per altri, un’occasione di crescita e formazione comunitaria. Nel mezzo, Cassano. I liceali avrebbero voluto gestirsi da sé per qualche ora alla settimana, sulla scorta di un dettagliato programma di attività presentato alla dirigenza scolastica. Il preside ha concesso spazi e tempi non graditi agli studenti. Risultato: protesta studentesca. Dietro le quinte, però, proseguono le trattative.
Comincia così. Gli allievi del liceo “Raffaele Lombardi Satriani” vorrebbero dedicare spicchi dell’orario di lezione a questioni che, normalmente, con la normale didattica hanno poco a che vedere. Redigono un programma. Lo presentano al preside, Aldo Viola. <<Avevamo chiesto – spiega Ivan Papasso, rappresentante degli studenti – di poter trattare temi come la riforma Moratti, alla quale siamo contrari, oppure, ancora, la guerra in Iraq e le carenze strutturali dell’edificio che ci ospita>>. Iniziative: <<Ritenevamo di poter stimolare la partecipazione a tali dibattiti attraverso il cineforum, conferenze specifiche, corsi di creatività>>. Tempi: <<Tre ore al giorno per una settimana>>, precisa Ivan Papasso. Risposta della presidenza: no. L’intesa, par di capire, sarebbe saltata sulle date: sono in fase di svolgimento gli scrutini. I professori reclamano serenità. Viola si dichiara disponibile a concedere la sospirata autogestione, ma solo dopo il 17 dicembre, data di chiusura degli scrutini. I suoi alunni non ci stanno. Insorgono e proclamano lo sciopero ad oltranza. <<L’autogestione – commenta il preside – è uno strumento per raggiungere determinati risultati, non può diventare un fine. Le questioni poste al centro delle richieste degli studenti sono in parte già state discusse, in parte fuori luogo. Per esempio, come è possibile pensare di risolvere il problema dei disagi infrastrutturali attraverso tale strumento?>>. Seguono ulteriori perplessità. <<Ritengo l’autogestione – aggiunge il preside del “Satriani” – uno strumento importante. Se dovesse divenire solo un elemento di socializzazione, ciò ne decreterebbe la scomparsa>>.
Versioni contrapposte. Ufficialmente, la protesta degli studenti proseguirà fino a quando la presidenza non alzerà bandiera bianca. Dal canto suo, il dirigente scolastico fa sapere d’avere intenzione di chiudere i cancelli della scuola e di farli riaprire solo davanti a chi vorrà riprendere le lezioni. In quel caso, ai giovani liceali ribelli non resterebbe che conquistare il fortino, occupando l’intero istituto.
Scenari parabellici, sia pur in chiave studentesca. Per evitare un conflitto forse inutile, dietro le quinte fervono le trattative. Il dialogo, mai interrotto, continua.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 





















 

 

 

 

 

 

 

 


 

|top|

© Copyright 2002- 2003  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it