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Rilanciare le attività del conservificio sibarita. Lo chiedono
Cgil, Cisl e Uil. Sollecitato l’intervento della giunta
regionale calabrese.
<<L’ex conservificio di Sibari, attualmente gestito dall’Agrimed,
va rilanciato>>. Lo sostengono, in una nota stampa, i segretari
provinciali delle organizzazioni bracciantili di Cgil, Cisl e
Uil, nell’ordine Vincenzo Laurito, Tonino Russo e Pino Cannataro.
A conforto della propria tesi, i leader dei sindacati di
categoria hanno inoltre avanzato formale richiesta di un
incontro tematico al presidente della Giunta regionale, Giuseppe
Chiaravalloti. <<La necessità di ridare vigore alle attività
dell’ex conservificio di Sibari, gestito dall’Agrimed ma di
proprietà dell’Arssa>>, scrivono Laurito, Russo e Cannataro, <<è
inderogabile, in quanto, potendo lo stesso fruire dei
finanziamenti sui piani di filiera, avrà la possibilità di
incrementare produzione ed occupazione>>. Segue proposta
operativa. <<Chiediamo d’essere convocati assieme agli
amministratori dell’Agrimed ed al presidente dell’Arssa –
aggiungono i segretari delle organizzazioni bracciantili di Cgil,
Cisl e Uil – perché la promozione della coltivazione del
pomodoro e delle pesche possa rappresentare fonte di reddito ed
apripista all’incremento occupazionale>>.
Gianpaolo Iacobini |