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Mercoledì 17 Dicembre 2003

Sibari –  <<Il Comune ordini di eliminare i cumuli di sabbia dalla foce dello Stombi>>


Stombi:<<Il Comune ordini ai responsabili di eliminare i cumuli di sabbia depositati alla destra del canale>>. Lo chiede la “Casa Bianca group”, proprietaria dei Cantieri nautici sibariti.
Stombi: canale che collega i laghi di Sibari al mar Ionio. Navigazione: interdetta, da una recente ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano. Risultati: laghi isolati. Proteste: “Casa Bianca group”. Richiesta: Palazzo di città intimi ai responsabili di eliminare le montagne sabbiose che svettano sul lato destro dello Stombi. Dubbi: nessuno sa e dice chi siano i responsabili.
Le cronache recenti sono ormai piene delle ultime peripezie del dispettoso rigagnolo che unisce il porto turistico sibarita allo Ionio. C’è era un miliardo di vecchie lire, stanziato dalla Regione. Secondo le previsioni progettuali, avrebbe dovuto servire a garantire la navigabilità del canale almeno fino al 2005. Pia illusione. I lavori, cominciati lo scorso settembre ed ultimati a metà novembre, sono bastati per tre settimane appena. Poi, complici le prime mareggiate decembrine, lo Stombi si è insabbiato di nuovo. Nessuno, nel frattempo, si è preso cura dei depositi sabbiosi presenti sulla sponda destra del canale. Oggetto, nel recente passato, di inchieste giudiziarie senza sbocchi, tra le cause dei continui insabbiamenti. <<Con riferimento a quella montagne di sabbia – osserva il geometra Antonio Vuoto, vice presidente della “Casa Bianca group”, in una missiva indirizzata al commissario prefettizio del Comune di Cassano, Carlo Ponte – ricordo che lo scorso anno il presidente della nostra società fu assolto con formula piena dal Tribunale di Castrovillari. Il reato ipotizzato riguardava la mancata ottemperanza ad un’ordinanza municipale che ci imponeva il ripristino dello stato dei luoghi alla foce dello Stombi. La nostra estraneità al suddetto obbligo è stata acclarata definitivamente. Non si capisce tuttavia perché, a distanza di oltre un anno, il Comune di Cassano non abbia ancora provveduto a riproporre l’ordinanza nei confronti del soggetto effettivamente responsabile>>. Ovvero? Non si sa. Aggiunge però Vuoto: <<Poiché la montagna di sabbia che occlude lo Stombi costituisce un grave pericolo, invitiamo il commissario prefettizio ad ordinare, al soggetto effettivamente responsabile, l’eliminazione del cumulo sabbioso, da utilizzare eventualmente per il rinascimento della spiaggia alla sinistra del canale>>.
Copia della richiesta, dattiloscritta e firmata di proprio pugno dal vicepresidente della “Casa Bianca group”, è stata recapitata anche alla Procura della Repubblica di Castrovillari, da più parti, in questi giorni, sollecitata a far luce sulle presunte anomalie consumatesi in riva allo Ionio.

Gianpaolo Iacobini

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