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Ancora
scintille a Palazzo di città: i dipendenti comunali reclamano il
pagamento degli straordinari. Probabile il ricorso alla
magistratura del lavoro.
C’era una volta il dialogo. C’era, perché ora sembra una virtù
in via d’estinzione. Continua infatti la protesta, civile, delle
decine di impiegati alle dipendenze del Municipio. In principio
fu il piano esecutivo di gestione. Adesso si litiga anche sulla
liquidazione degli straordinari. Al riguardo, la rappresentanza
sindacale unitaria annuncia già dura battaglia.
Sintesi storica. Le relazioni sindacali tra i vertici e la base
s’incrinano lo scorso ottobre. Il commissario prefettizio Carlo
Ponte incarica il direttore generale, Tonino Fasanella, di
procedere, <<con urgenza, all’assegnazione delle risorse umane
ai singoli settori, tenendo conto delle emergenze esistenti>>.
Il city manager, nel volgere di pochi giorni, dà forma e
sostanza ad una prima ipotesi di piano esecutivo di gestione,
divenuto poi ufficiale ed operativo. Le rappresentanze sindacali
unitarie insorgono. Lamentano la propria esclusione dal processo
di rimodulazione della macchina amministrativa, bocciano le
proposte emerse, accusano il Municipio di condotta
antisindacale.
Ieri nuova puntata. In scena ancora la Rsu: Giovambattista
Fragale, Luigi Perri, Aldo Guidi, Giuseppe Cimbalo, Aldo Bloise,
Giuseppe Rodilosso, Pietro Atene. Insieme scrivono e
sottoscrivono una lettera indirizzata al commissario
prefettizio. <<In occasione dell’insediamento – affermano nero
su bianco – avete avuto modo di ribadire come fosse vostro
intendimento avere un confronto serrato con la Rsu, circa le
problematiche inerenti la categoria. A distanza di cinque mesi,
dobbiamo purtroppo registrare la più completa indifferenza alle
istanze da noi avanzate in sede di delegazione trattante, tese
alla risoluzione di diversi problemi irrisolti>>. Ovvero,
nell’ordine: <<Rimpinguamento del fondo incentivante;
riorganizzazione dei servizi; sottoscrizione contratti
individuali di lavoro; nucleo di valutazione per il
raggiungimento degli obiettivi; comportamento antisindacale>>.
Storia nota ed in evoluzione, alla quale s’aggiunge ora un nuovo
capitolo. <<E’ notizia certa di questi giorni – asseriscono
Fragale, Perri, Guidi, Cimbalo, Bloise, Rodilosso ed Atene – la
decisione di liquidare a conguaglio l’intera indennità di
posizione organizzativa ai responsabili di settore, mentre per
il restante personale nessuna gratificazione economica è stata
riconosciuta per le prestazioni straordinarie svolte dallo
scorso gennaio ad oggi>>. È Natale: per molti, ma non per tutti.
Così lasciano intendere i componenti della Rsu, che
stigmatizzano, fuori dall’ufficialità del documento, la
presunta, scarsa considerazione riservata alla spina dorsale
della macchina amministrativa: quadri intermedi ed operai.
<<Questo personale, tanto vituperato – aggiungono i
rappresentanti sindacali – è buono solo quando gli si chiede di
sacrificarsi per il raggiungimento degli obiettivi. Siffatto
comportamento discriminatorio è assolutamente deprecabile>>.
Morale della favola: <<Dedotta la scarsa sensibilità ed
attenzione ed ai problemi del personale – chiude la Rsu –
convochiamo per le 9 di martedì prossimo un assemblea generale.
Sarà presente un legale di fiducia, al fine di delegare lo
stesso a rappresentare i lavoratori del Comune di Cassano,
davanti al Giudice del lavoro, nelle vertenze in atto, pur
consapevoli che ciò comporterà, probabilmente, la nascita di
ulteriori contenziosi>>.
Gianpaolo Iacobini |