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Sabato 20 Dicembre 2003

Cassano – Comune: scoppia il caso degli straordinari


Ancora scintille a Palazzo di città: i dipendenti comunali reclamano il pagamento degli straordinari. Probabile il ricorso alla magistratura del lavoro. 
C’era una volta il dialogo. C’era, perché ora sembra una virtù in via d’estinzione. Continua infatti la protesta, civile, delle decine di impiegati alle dipendenze del Municipio. In principio fu il piano esecutivo di gestione. Adesso si litiga anche sulla liquidazione degli straordinari. Al riguardo, la rappresentanza sindacale unitaria annuncia già dura battaglia.
Sintesi storica. Le relazioni sindacali tra i vertici e la base s’incrinano lo scorso ottobre. Il commissario prefettizio Carlo Ponte incarica il direttore generale, Tonino Fasanella, di procedere, <<con urgenza, all’assegnazione delle risorse umane ai singoli settori, tenendo conto delle emergenze esistenti>>. Il city manager, nel volgere di pochi giorni, dà forma e sostanza ad una prima ipotesi di piano esecutivo di gestione, divenuto poi ufficiale ed operativo. Le rappresentanze sindacali unitarie insorgono. Lamentano la propria esclusione dal processo di rimodulazione della macchina amministrativa, bocciano le proposte emerse, accusano il Municipio di condotta antisindacale.
Ieri nuova puntata. In scena ancora la Rsu: Giovambattista Fragale, Luigi Perri, Aldo Guidi, Giuseppe Cimbalo, Aldo Bloise, Giuseppe Rodilosso, Pietro Atene. Insieme scrivono e sottoscrivono una lettera indirizzata al commissario prefettizio. <<In occasione dell’insediamento – affermano nero su bianco – avete avuto modo di ribadire come fosse vostro intendimento avere un confronto serrato con la Rsu, circa le problematiche inerenti la categoria. A distanza di cinque mesi, dobbiamo purtroppo registrare la più completa indifferenza alle istanze da noi avanzate in sede di delegazione trattante, tese alla risoluzione di diversi problemi irrisolti>>. Ovvero, nell’ordine: <<Rimpinguamento del fondo incentivante; riorganizzazione dei servizi; sottoscrizione contratti individuali di lavoro; nucleo di valutazione per il raggiungimento degli obiettivi; comportamento antisindacale>>.
Storia nota ed in evoluzione, alla quale s’aggiunge ora un nuovo capitolo. <<E’ notizia certa di questi giorni – asseriscono Fragale, Perri, Guidi, Cimbalo, Bloise, Rodilosso ed Atene – la decisione di liquidare a conguaglio l’intera indennità di posizione organizzativa ai responsabili di settore, mentre per il restante personale nessuna gratificazione economica è stata riconosciuta per le prestazioni straordinarie svolte dallo scorso gennaio ad oggi>>. È Natale: per molti, ma non per tutti. Così lasciano intendere i componenti della Rsu, che stigmatizzano, fuori dall’ufficialità del documento, la presunta, scarsa considerazione riservata alla spina dorsale della macchina amministrativa: quadri intermedi ed operai. <<Questo personale, tanto vituperato – aggiungono i rappresentanti sindacali – è buono solo quando gli si chiede di sacrificarsi per il raggiungimento degli obiettivi. Siffatto comportamento discriminatorio è assolutamente deprecabile>>.
Morale della favola: <<Dedotta la scarsa sensibilità ed attenzione ed ai problemi del personale – chiude la Rsu – convochiamo per le 9 di martedì prossimo un assemblea generale. Sarà presente un legale di fiducia, al fine di delegare lo stesso a rappresentare i lavoratori del Comune di Cassano, davanti al Giudice del lavoro, nelle vertenze in atto, pur consapevoli che ciò comporterà, probabilmente, la nascita di ulteriori contenziosi>>.

Gianpaolo Iacobini

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