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A Cassano Ionio il centrosinistra sta sbagliando tutto. Si
esprimono posizioni assolutamente inadeguate a fronteggiare una
situazione assai grave dal punto di vista democratico, sociale
ed istituzionale. Cassano vive una condizione di straordinaria
emergenza. Tale consapevolezza non pare essere patrimonio di
quelle forze che dovrebbero interpretare il cambiamento.
L'allarme era stato lanciato nelle settimane scorse anche
attraverso una manifestazione alla quale ha partecipato anche
l'onorevole Marco Minniti. In questi giorni si sta assistendo ad
una fase regressiva della politica e le posizioni più avanzate
sono espresse dalla Chiesa cassanese che dimostra essere un
coerente avamposto nella lotta per la legalità, la sicurezza
sociale, il rafforzamento della democrazia.
Per quanto riguarda il confronto in atto nella coalizione di
centrosinistra il rischio e quello che possa prevalere una linea
che frammenta e favorisce le forze che storicamente hanno
rappresentato posizioni autoreferenziali, di conservazione del
potere personalistico e sacrificano una linea di unità,
innovazione, ed apertura alle forze sane della società civile.
Queste forze autoreferenziali sono all'origine della crisi
politico-istituzionale di Cassano Ionio. Riteniamo che in questo
contesto vadano lette le recenti polemiche interne allo stesso
centrosinistra. La stessa polemica sui rapporti con lo Sdi è la
negazione di una scelta coerente capace di interpretare un'ansia
di unità e rinnovamento. Come il centrosinistra, se vuole essere
credibile, potrebbe prescindere dallo Sdi in una delle città più
socialiste d'Italia? Del resto, non è nemmeno chiaro su quali
presupposti si fondano tali divergenze. Le forze del
centrosinistra, a livello regionale e provinciale non possono
rimanere passive di fronte a tale situazione. E' un dovere
civico e democratico quello di farsi carico come Centrosinistra
di costruire le precondizioni di legalità democratica a Cassano.
Tutto ciò si può fare se si fronteggia una debolezza divenuta
ormai patologica delle istituzioni e della politica. Se ciò non
avviene, a prevalere saranno quelli che hanno consentito o
subito un dominio ed una penetrazione delle forze violente,
criminali ed illegali. Se ciò non fosse vero non si
comprenderebbero neanche le ragioni che hanno determinato il
fallimento del centrodestra e lo scioglimento anticipato del
consiglio comunale. E' pura miopia politica se a Cassano il
centrosinistra dovesse azzuffarsi nel tentativo, oltretutto
assai improbabile, di accaparrarsi le spoglie di un Comune che
versa in condizioni finanziarie assolutamente fragili. A Cassano
il centrosinistra deve farsi invece, promotore di un vero e
proprio processo di ricostruzione e rigenerazione democratica.
Non si può stare fermi ma agire con tempestività e
responsabilità. Pena sarebbe quella di mantenere Cassano come un
buco nero della democrazia calabrese.
Nicola Adamo
segretario regionale Ds Calabria
Carlo Gruccione
segretario provinciale Ds Cosenza |