|
I lavoratori
e i pensionati della Sibaritide a Roma per protestare contro la
Finanziaria e l'attacco alle pensioni. Una folta delegazione di
pensionati e di lavoratori delle organizzazioni sindacali di
Cgil, Cisl e Uil prenderà parte alla grande manifestazione
nazionale in programma per oggi a Roma, alla presenza dei
segretari generali confederali Guglielmo Epifani, Savino
Pezzotta e Luigi Angeletti. Diversi autobus, per questa serata
partiranno dall'Alto jonio cosentino alla volta della capitale.
Mentre, per il Basso Jonio cosentino sarà approntato
appositamente un treno speciale Crotone-Roma, messo a
disposizione dei manifestanti. L'iniziativa è organizzata per
protestare contro la drammatica situazione socio-economica che
sta vivendo l'Italia. I sindacati confederali chiamano a
raccolta i lavoratori in piazza a Roma per denunciare che "il
governo ha colpevolmente sottovalutato il ruolo insostituibile
della politica dei redditi e della lotta all'inflazione,
causando la perdita del potere d'acquisto delle retribuzioni.
"Il paese ha bisogno di un'analisi rigorosa delle ragioni che
nei vari settori hanno portato a una crescita dei prezzi sopra
la media".
Per i confederali "il paese è dentro una crisi economica seria,
in quanto la Finanziaria penalizza tutti e non serve
all'economia del paese". Non solo, ma "la manovra 2004 è ben
lontana dall'avviare una ripresa degli investimenti nel
Mezzogiorno, riproponendo misure fortemente penalizzanti per gli
enti locali, anche a causa dei tagli ai trasferimenti". Il
sindacato dice no ai condoni perché immorali e penalizzanti per
tutti i cittadini onesti". Il condono edilizio, inoltre, oltre
ai guasti del territorio e della tutela dell'ambiente, scarica
oneri sulle amministrazioni locali che sono costrette a
realizzare le necessarie opere di urbanizzazione. Altro capito
fondamentale è il welfare: il governo prosegue nello
smantellamento delle prestazioni sociali.
Sul fonte delle pensioni, Cgil, Cisl e Uil dicono no alla
controriforma delle pensioni proposta dal governo centrale,
perché ritengono tale riforma inutile, dannosa, iniqua e fondata
su evidenti falsità. Per le organizzazioni sindacali non c'è
nessuna emergenza previdenziale perché il sistema ha determinato
un valido equilibrio del sistema nel tempo rendendolo così tra i
più sostenibili in Europa.
Anna Maria Coviello |