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Sabato 06 Dicembre 2003

Cassano - Una folta delegazione di lavoratori e pensionati parteciperà alla manifestazione nazionale - Da tutta la Sibaritide contro la Finanziaria

I lavoratori e i pensionati della Sibaritide a Roma per protestare contro la Finanziaria e l'attacco alle pensioni. Una folta delegazione di pensionati e di lavoratori delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil prenderà parte alla grande manifestazione nazionale in programma per oggi a Roma, alla presenza dei segretari generali confederali Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti. Diversi autobus, per questa serata partiranno dall'Alto jonio cosentino alla volta della capitale.
Mentre, per il Basso Jonio cosentino sarà approntato appositamente un treno speciale Crotone-Roma, messo a disposizione dei manifestanti. L'iniziativa è organizzata per protestare contro la drammatica situazione socio-economica che sta vivendo l'Italia. I sindacati confederali chiamano a raccolta i lavoratori in piazza a Roma per denunciare che "il governo ha colpevolmente sottovalutato il ruolo insostituibile della politica dei redditi e della lotta all'inflazione, causando la perdita del potere d'acquisto delle retribuzioni. "Il paese ha bisogno di un'analisi rigorosa delle ragioni che nei vari settori hanno portato a una crescita dei prezzi sopra la media".
 Per i confederali "il paese è dentro una crisi economica seria, in quanto la Finanziaria penalizza tutti e non serve all'economia del paese". Non solo, ma "la manovra 2004 è ben lontana dall'avviare una ripresa degli investimenti nel Mezzogiorno, riproponendo misure fortemente penalizzanti per gli enti locali, anche a causa dei tagli ai trasferimenti". Il sindacato dice no ai condoni perché immorali e penalizzanti per tutti i cittadini onesti". Il condono edilizio, inoltre, oltre ai guasti del territorio e della tutela dell'ambiente, scarica oneri sulle amministrazioni locali che sono costrette a realizzare le necessarie opere di urbanizzazione. Altro capito fondamentale è il welfare: il governo prosegue nello smantellamento delle prestazioni sociali.
Sul fonte delle pensioni, Cgil, Cisl e Uil dicono no alla controriforma delle pensioni proposta dal governo centrale, perché ritengono tale riforma inutile, dannosa, iniqua e fondata su evidenti falsità. Per le organizzazioni sindacali non c'è nessuna emergenza previdenziale perché il sistema ha determinato un valido equilibrio del sistema nel tempo rendendolo così tra i più sostenibili in Europa.

Anna Maria Coviello

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