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Sabato 06 Dicembre 2003

Corigliano - Un convegno nel castello ducale - Un patrimonio per lo sviluppo - La cultura come risorsa

"Il primo obiettivo che dobbiamo raggiungere è conoscere il patrimonio inconsueto".
Con queste parole, nella mattinata di ieri, Maurizio Quagliuolo, segretario generale del Dri, l'ente interregionale di promozione turistica e culturale, ha dato l'avvio ai lavori dell'VIII Colloquio internazionale sulla gestione del patrimonio culturale, che si sta svolgendo presso il castello ducale. "Conoscerlo", ha continuato Quagliuolo "per preservarlo, valorizzarlo e promuoverlo".
Per patrimonio inconsueto s'intende l'insieme dei beni materiali e immateriali poco conosciuti e per questo a rischio. Proprietà private, monasteri, ricchezze ambientali non fruibili; tradizioni eno-gastronomiche, linguistiche, musicali e teatrali o, ancora, l'arte virtuale. A tutto questo fa riferimento il titolo del seminario: "Patrimonio inconsueto: dalle dimore storiche ai beni immateriali, dall'antropologia del cibo ai beni degli enti atipici".
Quagliuolo ha, poi, presentato ufficialmente l'Herity Italia, che propone un sistema di valutazione della qualità di un bene culturale. Le finalità sono: aiutare il pubblico a scegliere, incoraggiare i gestori a migliorare gli standard e dare garanzie alle istituzioni sul rispetto di livelli minimi.
Nell'intervento successivo l'assessore alla Cultura e Turismo, Gaetano Gianzi, dopo aver fatto gli onori di casa, ha illustrato la recente esperienza della città di Corigliano. "Con la Festa delle clementine ­ ha spiegato Gianzi - abbiamo coniugato la promozione del patrimonio inconsueto ai beni culturali veri e propri. L'obiettivo era proporre al pubblico un connubio tra sapori e saperi; tra l'agrume sul quale si basa la nostra economia e le ricchezze artistiche e architettoniche del centro storico di Corigliano."
Nella giornata di ieri è intervenuto, fra gli altri, anche Mario Candido, presidente del comitato scientifico dell'VIII colloquio, che esporrà domenica prossima la sua relazione dal suggestivo titolo "Il valore del nulla".
L'eterogeneità dei punti di vista dei numerosi partecipanti, quali studiosi, docenti, rappresentanti dello stato, amministratori, personalità ecclesiastiche, ecc., ha lo scopo di mettere a confronto le diverse esperienze da cui trarre, poi, le linee guida per un corretta gestione del patrimonio inconsueto.
Il programma del seminario per oggi prevede dalle 15, una tavola rotonda sui "Contributi per l'ingegneria gestionale del patrimonio nascosto".
La giornata di domani si aprirà, alle 9, con una serie di relazioni sulle esperienze di gestione del patrimonio inconsueto all'estero. Proseguirà con l'approccio diretto a una parte del patrimonio inconsueto, di cui si tratterà nel prosieguo della giornata. Alle 11 è, infatti, prevista una degustazione che farà da traino al successivo intervento del ristoratore Pino Alia. È, invece, "beni minori e arricchimento culturale " il tema della discussione che inizierà alle 15.
Nella giornata di lunedì si terrà una riunione riservata ai componenti del comitato Herity.

Luisa Sangregorio

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