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"Il primo obiettivo che dobbiamo raggiungere è conoscere il
patrimonio inconsueto".
Con queste parole, nella mattinata di ieri, Maurizio Quagliuolo,
segretario generale del Dri, l'ente interregionale di promozione
turistica e culturale, ha dato l'avvio ai lavori dell'VIII
Colloquio internazionale sulla gestione del patrimonio
culturale, che si sta svolgendo presso il castello ducale.
"Conoscerlo", ha continuato Quagliuolo "per preservarlo,
valorizzarlo e promuoverlo".
Per patrimonio inconsueto s'intende l'insieme dei beni materiali
e immateriali poco conosciuti e per questo a rischio. Proprietà
private, monasteri, ricchezze ambientali non fruibili;
tradizioni eno-gastronomiche, linguistiche, musicali e teatrali
o, ancora, l'arte virtuale. A tutto questo fa riferimento il
titolo del seminario: "Patrimonio inconsueto: dalle dimore
storiche ai beni immateriali, dall'antropologia del cibo ai beni
degli enti atipici".
Quagliuolo ha, poi, presentato ufficialmente l'Herity Italia,
che propone un sistema di valutazione della qualità di un bene
culturale. Le finalità sono: aiutare il pubblico a scegliere,
incoraggiare i gestori a migliorare gli standard e dare garanzie
alle istituzioni sul rispetto di livelli minimi.
Nell'intervento successivo l'assessore alla Cultura e Turismo,
Gaetano Gianzi, dopo aver fatto gli onori di casa, ha illustrato
la recente esperienza della città di Corigliano. "Con la Festa
delle clementine ha spiegato Gianzi - abbiamo coniugato la
promozione del patrimonio inconsueto ai beni culturali veri e
propri. L'obiettivo era proporre al pubblico un connubio tra
sapori e saperi; tra l'agrume sul quale si basa la nostra
economia e le ricchezze artistiche e architettoniche del centro
storico di Corigliano."
Nella giornata di ieri è intervenuto, fra gli altri, anche Mario
Candido, presidente del comitato scientifico dell'VIII
colloquio, che esporrà domenica prossima la sua relazione dal
suggestivo titolo "Il valore del nulla".
L'eterogeneità dei punti di vista dei numerosi partecipanti,
quali studiosi, docenti, rappresentanti dello stato,
amministratori, personalità ecclesiastiche, ecc., ha lo scopo di
mettere a confronto le diverse esperienze da cui trarre, poi, le
linee guida per un corretta gestione del patrimonio inconsueto.
Il programma del seminario per oggi prevede dalle 15, una tavola
rotonda sui "Contributi per l'ingegneria gestionale del
patrimonio nascosto".
La giornata di domani si aprirà, alle 9, con una serie di
relazioni sulle esperienze di gestione del patrimonio inconsueto
all'estero. Proseguirà con l'approccio diretto a una parte del
patrimonio inconsueto, di cui si tratterà nel prosieguo della
giornata. Alle 11 è, infatti, prevista una degustazione che farà
da traino al successivo intervento del ristoratore Pino Alia. È,
invece, "beni minori e arricchimento culturale " il tema della
discussione che inizierà alle 15.
Nella giornata di lunedì si terrà una riunione riservata ai
componenti del comitato Herity.
Luisa Sangregorio |